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Sinistra Con: “Raddoppio ferroviario, basta con i ritardi”

Per l'associazione serve un nuovo impegno "per fare un salto di qualità nella mobilità delle persone e delle merci in Lucchesia"

Mobilità su ferro, Sinistra con invita a un nuovo impegno “per fare un salto di qualità nella mobilità delle persone e delle merci in Lucchesia”.

“Sono trascorsi ormai sette anni – dicono dall’associazione – da quando una forte iniziativa dei sindaci di Lucca e Pistoia avviò una ampia mobilitazione istituzionale, politica e sociale per il raddoppio della linea ferroviaria Pistoia – Lucca. Dopo decenni di attesa si aprirono così nuove concrete prospettive per realizzare il doppio binario e creare le condizioni perché questa linea ferroviaria diventasse una vera e propria metropolitana di superfice della Toscana settentrionale, già adesso, nonostante i disservizi ed i tempi di percorrenza assurdi, utilizzata ogni giorno da decine di migliaia di passeggeri. Una infrastruttura fondamentale per le prospettive economiche e turistiche della Toscana, per la qualità della mobilità dei pendolari, dei cittadini e dei turisti, per ridurre il trasporto su gomma con i relativi costi sociali e ambientali. Una linea ferroviaria che attraversa aree a forte sviluppo industriale e potrebbe contribuire ad aumentare sensibilmente il trasporto merci su ferro rilanciando anche lo scalo merci di Capannori-Porcari a servizio di uno dei distretti industriali più importanti dell’Italia centrale”.

“La mobilitazione di allora – ricorda Sinistra Con – portò Ferrovie e Regione a stanziare oltre 450 milioni di euro, alla predisposizione della progettazione e all’avvio dei lavori nel tratto tra Pistoia e Montecatini. I lavori dovevano terminare nel 2019, ma poi sono cominciati i ritardi: problemi per la realizzazione della galleria di Serravalle, per l’attraversamento di Montecatini e soprattutto tutto è ancora fermo nel tratto tra Pescia e Lucca. Rete Ferroviaria Italiana-Rfi deve completare le progettazioni e tenere conto del confronto sviluppato negli anni passati con i Comuni. Solo allora i lavori potranno finalmente partire. Questi gravi ritardi non sono più tollerabili. È positivo il lavoro strategico avviato dai Comuni di Lucca, Livorno, Pisa e Firenze, ma occorre subito promuovere una nuova fase di impegno e mobilitazione straordinaria di tutti i soggetti interessati: Comuni, comitati dei pendolari, sindacati, categorie economiche, cittadini”.

“Bisogna cogliere la nuova e irripetibile opportunità del Recovery Fund per destinare i fondi necessari al raddoppio della tratta tra Lucca e Viareggio, per intervenire sulle infrastrutture ed i servizi collegati alla linea ferroviaria, aumentandone così al massimo l’utilizzo per le persone e le merci. Assieme dobbiamo anche rilanciare l’impegno di tanti soggetti per realizzare interventi straordinari di ammodernamento e qualificazione delle linee Lucca-Pisa e Lucca-Castelnuovo. Col potenziamento degli scali merci, e di scambio gomma ferro, di Castelnuovo e di Decimo, con il coinvolgimento delle importanti industrie presenti in valle, contribuendo in questo modo ad affrontare i nodi della viabilità nella Piana di Lucca, evitando progetti faraonici, peraltro incapaci di risolvere i problemi, e non sostenibili dal punto di vista ambientale”.

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