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Il maestro Veronesi lancia il centro d’ascolto: “Serve un piano per rilanciare Lucca”

L'ex candidato consigliere alle Regionali: "Ho visto una città che ha bisogno di risollevarsi"

L’obiettivo è quello di promuovere “un programma politico” per il rilancio della città, ma la mossa del maestro Alberto Veronesi sembra tutta proiettata al prossimo appuntamento elettorale a Lucca. Per ora si parla dell’apertura di uno sportello di ascolto, ma potrebbe trasformarsi in un laboratorio per le amministrative 2022.

“La città di Lucca piange, ho ascoltato tante persone, e posso dire che ancora troppa gente versa in condizioni di sopravvivenza segnate da una devastante difficoltà. Troppo spesso le forze politiche, a fronte delle difficoltà concrete dei cittadini, si perdono in programmi e speculazioni che non hanno attinenza con le difficoltà e le problematiche reali. L’iniziativa che porto avanti interessa i dipendenti privati, i dipendenti pubblici, gli autonomi, i professionisti e le partite iva, nonché gli intermittenti, gli invisibili e i disoccupati, gli studenti, i giovani e le donne”.

Con queste parole il maestro Alberto Veronesi annuncia l’apertura dello sportello Veronesi per Lucca, un vero e proprio centro di ascolto e di indirizzo, situato in Via Vittorio Veneto 9, piano terra, in un locale di 40 metri quadrati, che è stato adibito e pensato per offrire uno spazio libero per stimolare il dibattito dei cittadini per la ricerca di soluzioni sulle questioni più spinose che affliggono il governo della città.

“Dalla mobilità e logistica interna e di raccordo, alla rigenerazione urbana, al rilancio del turismo, alla tassazione, alla sanità diffusa, alla necessità di attivare risorse per gli investimenti, alla cultura e allo spettacolo, alla idea di un rilancio attraverso una autorevolezza della città sui tavoli nazionali ed internazionali, sono tanti i temi di cui si deve discutere. Ma per discutere del “macro” bisogna partire dal “micro”, cioè i problemi delle famiglie, ed essere capaci di interloquire non con le solite promesse, ma con atti concreti, aiutando fin da subito chi é invisibile a diventare visibile”, spiega Veronesi.

 

“Si tratta di creare una città all’avanguardia, promuovendo meno ore di lavoro e più assunzioni, una città in cui conti la vita, la salute non solo fisica ma anche psichica delle persone, che punti sulla intelligenza artificiale e sulla innovazione, sulla vivibilità e attrattivitá internazionale – afferma -. Una città modello dal punto di vista economico, sociale e democratico, una città che aiuti nuovi imprenditori, che aiuti i cittadini a creare impresa, e aiuti le imprese a riunirsi in distretti ad alta densità di tecnologia e ad ottenere finanziamenti, anche internazionali, dove come contraltare allo sviluppo tutti i cittadini possano godere di un reddito minimo e in cui tutti abbiano diritto all’accesso all’orientamento professionale, di studio e alla cultura, e dove sia promosso un  grado di democrazia e di partecipazione più alto e diverso di quanto si sia fatto finora”.

Tra i tanti temi che stanno a cuore a Veronesi, anche quello della transizione ecologica della città.

“Si parla tanto di transizione ecologica, senza pensare che questa espressione non è uno slogan vuoto, privo di contenuti, non indica una semplice passeggiata di salute, ma il ripensamento dell’intero ciclo produttivo, cosa che porterà sofferenza e malessere sociale, di fronte al quale l’ente pubblico deve essere pronto a mettersi a disposizione per rimarginare le ferite che questo porterà. Il Pnrr presentato dal governo ci prospetta un’epoca in cui saranno premiate le attività ad alto valore aggiunto, ma é necessario difendere anche tutti coloro che per passione, cultura, tradizione familiare e predisposizione, vogliono continuare ad operare nelle attività cui sono legati”.

 

“Nella campagna elettorale regionale svolta per il Pd la scorsa estate, condotta a Lucca con il metodo del porta a porta, e che ha portato quasi mille lucchesi a darmi la preferenza e a rendermi tra i candidati più votati – nonostante il poco tempo e la totale indifferenza di tutti gli esponenti delle Istituzioni locali – mi sono reso conto della presenza di una città diversa, di una città che é depressa, che soffre, che ha paura di parlare e che non si sente rappresentata da nessuno – afferma -. Dare voce a chi non la ha, offrire soluzioni a chi è in difficoltà, tornare nelle frazioni e nei quartieri, ascoltare le persone, questo è l’obiettivo dello sportello o centro di ascolto Veronesi per Lucca che avrà anche sedi decentrate. La cerimonia di inaugurazione dello spazio avrà luogo giovedì 20 maggio alle 21 in via Vittorio Veneto 9, Lucca, ed è aperta a chiunque voglia partecipare attivamente a un rinnovamento economico, sociale e democratico della città di Lucca”.

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