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Successo a Camigliano per l’incontro su bullismo e cyberbullismo di Fratelli d’Italia

Esperti a confronto e testimonianze di giovani per affrontare il problema in maniera concreta

Si è tenuto alla scuola media di Camigliano, l’incontro su bullismo e cyberbullismo organizzato dal circolo Fratelli d’Italia di Capannori e dal dipartimento regionale politiche sociali di Fdi. Presenti psicologi, avvocati, antropologi, consiglieri regionali e comunali, politici nazionali.

“Un incontro partecipato – ha detto il presidente del circolo Fdi di Capannori, Paolo Ricci – arricchito dalle testimonianze di ragazzi bullizzati. La prima iniziativa di un progetto che vedrà il circolo Fdi di Capannori, con il dipartimento regionale delle politiche sociali di Fratelli d’Italia sempre più impegnato sul fronte delle problematiche sociali, da iniziare proprio dal bullismo. Temi che hanno un grande impatto sulla cittadinanza e che noi di Fratelli d’Italia vogliamo affrontare offrendo proposte e spunti da offrire alla politica regionale e nazionale”.

“In consiglio regionale – sottolinea il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Vittorio Fantozzi – è stata votata all’unanimità la proposta del gruppo di Fratelli d’Italia, che invitava la giunta ad un percorso di sensibilizzazione sul tema del bullismo. Un tema su cui Regione e governo non possono girare la testa dall’altra parte. Servono una sensibilità e un’attenzione particolari perché il passo dal bullismo alla violenza è breve. Bisogna, dunque, incrementare controlli di videosorveglianza nelle strade e nelle piazze ma, soprattutto, lavorare molto sulle campagne di sensibilizzazione, prevenzione, educazione all’interno delle scuole. Fenomeni sociali come il bullismo si combattono con proposte e azioni concrete e non soltanto a parole” .

“È stato un evento – dichiara il consigliere comunale di Capannori, Matteo Petrini – che abbiamo sognato per un anno e che siamo riusciti finalmente a realizzare. Più di 80 persone, per la prima volta riunite in presenza, a dimostrazione che la nostra comunità ha voglia di fare politica, di fare cultura. Di “fare”. Abbiamo trasformato un’idea in azione. E, visto il successo, sarà un ottimo punto di partenza per la prossima edizione di Minas Tirith”.

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