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Manifattura sud, la maggioranza a Santini: “L’unico potere forte che riconosciamo è quello di decidere”

Guidotti, Bianucci e Cantini: "Proprio lui parla di interessi elettorali anteposti a quelli della città?"

Manifattura sud: i capigruppo della maggioranza (composta da Pd, Sinistra con Tambellini e Lucca Civica) rispondono all’intervento del consigliere Remo Santini

“A proposito della Manifattura Sud – dicono Guidotti, Bianucci e Cantini – proprio Remo Santini parla di interessi elettorali anteposti a quelli della città? Ma non è il suo gruppo consiliare che per diversità di vedute su questo tema si è dimezzato? Consigliamo a Santini di vigilare il suo partito-movimento senza preoccuparsi di ciò che avviene nella maggioranza. L’unico potere forte che riconosciamo è quello di decidere, così come ci hanno chiesto di fare i cittadini con il loro voto. Amministrare è compiere scelte nell’interesse pubblico. Assecondare sospetti e fantasie per far perdere tempo e denaro alla città, invece, è frutto di interesse privato di chi aspira a candidarsi e mal digerisce che l’avversario stia lavorando bene, per esempio”.

“Fallito il tentativo di diventare sindaco e anche quello di divenire leader dell’opposizione in consiglio comunale – dicono ancora gli esponenti di maggioranza – trovandosi costretto comunque a dire qualcosa su un argomento gettonato, Santini butta nel calderone dei suoi comunicati parole di biasimo standardizzate, che andrebbero bene per qualsiasi argomento: “le comiche, ragni nei buchi, colpe, vergogna, trofei…”. Poi, consapevole del vuoto di ciò che scrive, azzarda parole pesanti, accusando l’amministrazione addirittura di “aggirare le norme di legge” o di adottare “procedure-scorciatoie”. Argomenti, questi, che condiscono come spauracchi il dibattito cittadino da mesi. Le parole invece, dovrebbe saperlo bene il consigliere Santini visto il lavoro che fa, non andrebbero usate a sproposito“.

“Del resto non si addice certo a un pretendente candidato sindaco – concludono –  ma nemmeno a un consigliere di un’opposizione seria, bocciare, o meglio fuggire per non approvare una variante che aveva come unico obiettivo quello di dare a quell’area nuove possibilità, e poi vendere come proposte alternative, per riqualificare 20 mila metri quadrati, il museino, il cinemino, la biblioteca… e tutto senza uno stralcio di progetto economico. Pensa forse il consigliere Santini che basti buttare lì paroline magiche per poter parlare di progetto alternativo? Sa il consigliere Santini che già nel 2016 il consiglio comunale si è espresso su una visione di insieme del complesso della Manifattura? …queste sì che sono le comiche!

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