Quantcast

Zucconi: “I colossi del web hanno trovato l’Eldorado in Italia”

L'intervento del deputato Fdi

“Le inchieste sui colossi del digitale dimostrano sempre di più su quali principi si basino queste attività: sfruttamento dei lavoratori per Amazon, contratti capestro per gli operatori della ricettività delle strutture alberghiere ed extra-alberghiere nel caso di  Booking. Entrambi hanno dimostrato una spregiudicatezza di mercato e un’aggressività approfittando anche dei vuoti normativi dell’Italia e dell’Europa”. Ne è convinto il deputato Fdi Riccardo Zucconi.

“Di questo vuoto sia Amazon sia Booking hanno tratto vantaggio sbaragliando la concorrenza del commercio al dettaglio e dell’economia turistica che ha subito a causa delle Ota (on line travel agency) la più grossa speculazione ai danni degli operatori turistici tutti: dalle agenzie di viaggio, agli alberghi, dai b&b agli agriturismo – afferma -. Avevo presentato già nel 2019 a nome di Fratelli d’Italia una precisa proposta di legge, la num. 1900, che interveniva per aumentare la web tax dal 3% al 6% e destinare i fondi al settore, creando competitività. Ho poi proposto di limitare al 12% il tetto massimo delle commissioni sulle prenotazioni turistiche (oggi le imprese pagano fino al 24%) ma fino ad oggi i Governi che si sono succeduti hanno continuato a consentire alle multinazionali di penalizzare il nostro settore turistico, chiedendo commissioni da ‘usurai’ ma a quanto pare anche di evadere l’Iva. Notizia di ieri, proprio il sito di prenotazioni Booking.com è accusato di avere evaso in Italia oltre 153 milioni di euro di Iva, relativi alle commissioni applicate a 896.500 posizioni di clienti in Italia per un fatturato che ammonta a circa 700 milioni di euro. Gli addebiti riguardano in particolare l’Iva non versata in Italia tra il 2013 e il 2019″.

“Insomma – prosegue Zucconi -: Europa ed Italia sono ferme a dichiarazioni di principio: non è stato fatto nulla, è stata introdotta una web tax fittizia e siamo fermi al palo. Fratelli d’Italia non si gira dall’altra parte e con la nostra proposta intendiamo rilanciare turismo e commercio. Serve per questo una seria normativa sulla web tax: il Governo intervenga quanto prima per assicurare perlomeno la massima trasparenza e correttezza nella concorrenza commerciale e togliere ogni privilegio fiscale ai giganti del web”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Lucca in Diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.