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Mobilità, Articolo Uno Lucca: “Indispensabile oggi superare le rivalità comunali e territoriali e i veti incrociati”

Per il segretario Pierluigi Cristofani indispensabile "l'integrazione dei diversi mezzi di trasporto con il biglietto unico e una soluiz

“Fiumi di denaro, o per lo meno così dicono, si riverseranno sul nostro territorio grazie al Pnrr. Un occasione unica, forse, per dare un futuro al nostro territorio una sfida grande per tutte le forze politiche e sociali”. Così il segretario provinciale di Articolo Uno commenta sul tema del Recovery Fund e delle risorse da destinare al territorio.

“Servirebbe visione del domani – dice Cristofani – un’idea del futuro che vogliamo per la tutta la provincia, servirebbe appunto. Tra i vari progetti che sono apparsi sugli organi di stampa abbiamo letto cose più o meno fantasiose, ma mai avremmo immaginato che si sarebbe proposto di risolvere il problema (annoso) del collegamento della valle del Serchio con la viabilità autostradale riproponendo progetti vecchi di cinquant’anni, che prevedono di attraversare una delle aree più incontaminate e importanti da un punto di vista ambientale e turistico delle Alpi Apuane. In tema di mobilità crediamo che sia indispensabile oggi superare le rivalità comunali e territoriali e i veti incrociati, occorre affrontare il problema con l’idea di preservare il nostro territorio con particolare attenzione alle aree più fragili e più importanti, di migliorare la qualità della vita di chi abita la nostra provincia, la competitività delle nostre imprese. Ragionare a compartimenti stagni su queste tre esigenze rischia di essere puro esercizio demagogico e soprattutto non è politica”.

“Crediamo oggi – spiega – sia indispensabile andare verso l’integrazione dei diversi mezzi di trasporto, riteniamo che non si possa ancora ritardare sulla realizzazione del terminal bus alla stazione di Lucca, cercare di raggiungere finalmente un unico biglietto per il tpl e la ferrovia, in modo da rendere più agevole l’utilizzo dei mezzi pubblici. Crediamo che sia indispensabile affrontare in maniera seria il problema del trasporto merci, perché la situazione attuale oltre ad essere inaccettabile, rende estremamente pericolosa la mobilità su molte strade che attraversano la piana di Lucca e la valle del Serchio. Crediamo che piuttosto di proporre fantomatiche tramvie in un territorio a residenzialità diffusa come il nostro (che rende il tram insostenibile da un punto di vista economico) si debbano fare investimenti per favorire quanto più possibile la realizzazione di corsie preferenziali per il tpl in modo da avere orari certi di arrivo e partenza, e garantire gli interventi programmati da almeno 20 anni sulla ferrovia per ridare dignità a chi si sposta per motivi di studio e di lavoro, ma offrire una opportunità anche a chi lo fa per svago o per turismo”.

“Crediamo che sia importante – conclude – portare avanti gli investimenti di questi anni nelle piste ciclabili cercando di integrare la viabilità dolce tra i vari comuni quanto più possibile, per renderla una vera alternativa e non una corsa ad ostacoli, ma al tempo stesso ci sembra assurdo che le piste ciclabili siano usate per ridurre le carreggiate della viabilità di attraversamento perché nessuno può pensare di impedire il transito di auto e anche di mezzi pesanti: è arrivato il tempo di smettere di annunciare opere faraoniche per poi farle naufragare dopo aver speso anni e risorse di progettazione, è il momento delle scelte concrete: decidere da dove deve passare il traffico pesante (che nessuno può cancellare con un tratto di penna) dove limitare il transito a quello leggero e locale, dove garantire percorsi pedonali e ciclabili magari recuperando tratti di quel reticolo di strade minori e persino viottoli che per decenni ha garantito la mobilità tra i paesi. Se i soldi ci sono usiamoli per cose realizzabili nel breve periodo e non per ferire irrimediabilmente le nostre montagne”.

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