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Galleria coperta a San Concordio, bagarre in commissione sulla mozione Bindocci

Maggioranza approva mozione d'ordine per posticipare la discussione dopo gli esiti dell'esposto in procura e dell'interrogazione in Senato

Un’ora di discussione per non discutere. L’ultima commissione urbanistica, andata in scena lo scorso mercoledì (16 giugno) che aveva come oggetto una mozione presentata dal consigliere Massimiliano Bindocci (Movimento Cinque Stelle) sul tema della galleria coperta nel parco della Montagnola di San Concordio.

In apertura della commissione, con un breve intervento, l’assessore Giovanni Lemucchi, che ha la delega agli interventi dei quartieri social, ha spiegato la posizione dell’amministrazione, respingendo i contenuti della mozione per motivazioni tecniche e politiche. “La ragione tecnica – spiega – è che sui lavori è stato presentato un esposto alla magistratura nel quale sono ipotizzati dei reati molto gravi. Il confronto, mi sembra evidente, che a questo punto si sposta su un diverso piano. Dal punto di vista politico è evidente che da parte di alcuni residenti di San Concordio ci sia la volontà di contrastare qualunque intervento dell’amministrazione nell’area: anche statisticamente non è possibile che degli 11 interventi proposti nel programma dei Quartieri Social siano tutti sbagliati. Per questo la mozione in oggetto alla commissione per noi non può essere accolta”.

Il problema, a questo punto, diventa di procedure. Dal presidente della commissione Gianni Giannini (Pd) arriva, infatti, la proposta di spostare la discussione della mozione a un momento successivo alla valutazione dell’esposto da parte della procura e all’interpellanza parlamentare.

Una posizione che trova nettamente contrario il proponente, Massimiliano Bindocci: “Qui stiamo parlando – dice Bindocci – di un parco realizzato assieme all’orto botanico per rappresentare a scopo didattico tutti gli ambienti del territorio lucchese. Quello che voglio capire è quale valore aggiunto, secondo la maggioranza, porta questa galleria coperta nel parco? Questa maggioranza è d’accordo con il progetto esecutivo che prevede l’abbattimento di 40 alberi nella zona? Chi vuole che quest’opera venga realizzata se ne assuma la responsabilità davanti alla città”. “Il contenuto della mia mozione? – dice ancora – Non parla in alcun modo di questioni che sono oggetto dell’esposto della procura quindi si può tranquillamente esprimere un parere sul contenuto e non sulle forme”.

La discussione è comunque proseguita sulla richiesta del presidente Giannini di non procedere al voto sulla mozione. Una richiesta che è stata poi considerata come mozione d’ordine preliminare alla votazione sulla pratica e che ha avuto il voto favorevole della maggioranza e quello contrario dell’opposizione presente (Enrico Torrini del gruppo misto e Fabio Barsanti di Casapound, Bindocci era presente come capogruppo non votante).

Prima del voto, che ha quindi fermato la discussione sul tema, non sono mancati i momenti di polemica anche accesa. “Finirete per togliermi anche la parola”, ha chiosato Bindocci prima della votazione.

Commenti

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  1. Contrada S.Concordio
    Scritto da Contrada S.Concordio

    Sono tre anni che l’assessore Lemucchi e l’intera Giunta hanno creato la leggenda metropolitana secondo la quale il Comitato per S.Concordio “dice no a tutto per principio”. Ovviamente non è vero (non è vero neanche nel caso degli 11 progetti nominati dall’assessore, qualcuno ci andava bene e non lo abbiamo affatto contestato), ma faceva e fa comodo alla Giunta farlo credere. Ma nella ultima Commissione urbanistica Lemucchi ha decisamente esagerato, forse ha fatto propria la massima che “la miglior difesa è l’attacco”, e allora screditare pubblicamente il Comitato e ridicolizzarlo potrebbe far parte della sua strategia difensiva nei confronti delle azioni della Magistratura. In ogni caso, votare di “non discutere” una mozione presentata a novembre 2020 da un Consigliere, il cui oggetto è salvare parco della Montagnola e Chiariti da cementificazione Galleria Coperta, taglio 40 alberi e cancellazione laghetto, con la motivazione che nel febbraio dell’anno dopo il Comitato ha presentato un esposto sulla mancanza di conformità urbanistica(cui il Consigliere era completamente estraneo), non ha alcun senso, nè politico, nè giuridico, e oltre a ledere il diritto del Consigliere ad avere una risposta, si palesa per quel che è: una scusa per non affrontare la discussione sulla Galleria Coperta, perchè la maggioranza non ha alcun argomento a favore di quel progetto, se non quello che il denaro pubblico ce lo ha già speso.