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Condotto pubblico, Sinistra italiana: “Sia fatta una perizia terza per valutare le responsabilità”

Il partito lucchese: "Sono anni che denunciamo una situazione di pericolo dentro al centro storico"

Anche Sinistra italiana torna a parlare dei problemi del condotto pubblico alla luce dell’ultimo cedimento in via del Fosso.

“Sono anni che denunciamo una situazione di pericolo dentro al centro storico a causa della gestione di una concessione idroelettrica rilasciata al tempo dal responsabile tecnico in materia, della Provincia di Lucca a conduzione Stefano Baccelli e concordata con l’amministrazione comunale Favilla attraverso il parere dei responsabili tecnici dell’ente – si legge nella nota -. La nostra preoccupazione era  nata dagli effetti dell’aumento di  livello, velocità e  portata nei fossi derivati dalla necessità di costruire un salto artificiale a monte della città in due siti per permettere di turbinare energia elettrica. Giungevano notizie di presenza anomala di acque parassite in arrivo al depuratore di Pontetetto a causa di infiltramenti di acque del fosso nelle fognature, evidente risultava il danno certo ai paramenti delle mura all’uscita a valle della città e la velocità dell’acqua nel fosso non appariva compatibile con la sua sicurezza come pure delle opere da esso impattate”.

“A distanza di anni finalmente il tema assume una rilevanza tale da suscitare polemiche e liti  istituzionali e politiche, ma non sembra emergere la logica che sta alla base di questo capitolo di una autentica corsa all’oro in lucchesia che è durata anni  per accaparrarsi decine di lucrose concessioni idroelettriche da parte di privati dopo che la proposta di  gestirne alcune da strutture pubbliche per reperire le risorse necessarie a mantenere e implementare servizi pubblici di prima necessità quali asili nido o scuola bus e altro ancora  era stata cassata sull’altare di una politica liberista e di rapina sui beni comuni – va avanti Sinistra italiana -. E’ arrivato il momento di aprire una discussione seria e pubblica su questo modello culturale ed economico perché i danni che ha prodotto sono evidenti anche nella nostra sonnolenta città”.

“Nel merito sosteniamo la proposta apparsa sulla stampa di Marco Innocenti per una perizia terza in grado di valutare  dove siano le responsabilità, da parte nostra affermiamo, con modestia ma con argomenti, che di un autentico azzardo idraulico si sia trattato  al momento del rilascio di questa concessione – conclude la nota -. Abbiamo in Toscana fior di istituti universitari e istituti di idraulica in grado di  confermare o smentire il nostro pensiero, come pure di stabilire se tutto questo sia nato da una griglia mal pulita”.

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