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Elezioni, al tavolo del centrodestra si siede anche Lucca 2032 ma non si sbilancia. Via alle commissioni sul programma

L'associazione politico culturale di Mario Pardini non rivendica il candidato sindaco né la trasformazione in 'civica'. L'1 luglio il prossimo incontro: appello anche a Coraggio Italia

Si allarga il tavolo del centrodestra in vista delle elezioni 2022. Nella riunione di ieri sera (21 giugno), infatti, la vera novità è stata la partecipazione di un rappresentante dell’associazione culturale Lucca 2032, Nicola Lucchesi.

È stato lui a rispondere all’invito e a ‘rappresentare’ il convitato di pietra, Mario Pardini in un summit in cui era grande l’attesa proprio per conoscere la posizione della realtà che fa capo all’ex presidente di Lucca Crea.

E proprio su Lucca 2032 si è concentrata l’attenzione degli altri partecipanti all’incontro: Riccardo Giannoni e Marco Martinelli per Fratelli d’italia, Salvadore Bartolomei per la Lega, Remo Santini e Giovanni Marchi per SiAmo Lucca, Fabio Barsanti e Andrea De Luca per Difendere Lucca (lista che è ufficialmente in consiglio comunale dopo la ratifica del cambio di denominazione), Maurizio Marchetti e Matteo Scannerini per Forza Italia.

Una presenza importante, quella di Lucca 2032, che comunque è stata del tutto interlocutoria. Lucchesi, infatti, non avrebbe rivendicato al tavolo né la volontà di esprimere un nome come candidato sindaco né la volontà di trasformazione l’associazione politica culturale in una lista civica. Questione, quest’ultima, che però potrebbe portare alla sola partecipazione della realtà ai tavoli per il programma e non al tavolo politico dove, per definizione, si siedono solamente partiti tradizionali e liste civiche intenzionate a correre alle elezioni del 2022.

Una stretta sul programma è in programma proprio dal prossimo incontro. Il tavolo che si dovrebbe tenere il prossimo 1 luglio inizierà proprio a formare le commissioni dedicate alla realizzazione dei contenuti della proposta politica della coalizione di centrodestra: ne faranno parte, questa l’intenzione, tre componenti per ogni gruppo. I nodi da sciogliere non sono pochi, d’altronde: non solo la questione manifattura sud, che divide le varie anime del centrodestra. Ma anche le scelte sugli altri contenitori abbandonati dentro e fuori del centro storico e lo stesso futuro della città dentro le mura, la viabilità, l’ambiente, il commercio e il turismo. A voler mettere nero su bianco i temi in vista della partita elettorale sarebbero soprattutto le liste civiche, che vorrebbero una sorta di patto di consiliatura non solo per raggiungere il traguardo di tornare a governare la città, ma anche per governarla con un programma innovativo ed efficace. La recente esperienza di Massarosa, infatti, dove il sindaco Coluccini ha via via perso il consenso da parte della sua stessa maggioranza, è un esempio dal quale tutti, adesso, vogliono tenersi distanti. Specialmente se il centrodestra tornerà a governare la città capoluogo.

Nella road map verso la campagna elettorale a questo punto manca un solo tassello per la coalizione ovvero l’eventuale partecipazione di Coraggio Italia, il nuovo soggetto politico di Toti e Brugnaro che ha superato l’esperienza di Cambiamo! Alla prossima riunione dovrebbero partecipare anche alcuni esponenti del partito che potrebbero poi far parte stabilmente del tavolo di coalizione.

E il nome del candidato? Nonostante la ‘pretattica’ Mario Pardini resta ancora il nome forte, ma non sono esclusi outsider, anche esterni alla rosa di nomi già trapelata. Ma i motori, complice anche la temperatura esterna, sono già belli caldi. E si attendono novità importanti già entro il mese di luglio per la definizione dei punti cardini del programma. Per la scelta del candidato sindaco potrebbe essere invece settembre il momento giusto, per poi dare il via a una campagna elettorale lunga e di rincorsa che porti fino alla primavera 2022.

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