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Strambi: “Il ddl Zan? Ci ricorda l’urgenza di abolire il concordato con la Chiesa”

Il segretario di Rifondazione comunista di Lucca: "E' superato"

“Il ddl Zan ha una qualità in più: ricordarci che c’è un concordato da abolire. Il Vaticano con la nota del cardinale Gallagher contro il Ddl Zan ci ricorda che andrebbe finalmente abolito il Concordato”. A dirlo è Giulio Strambi di Rifondazione Comunista di Lucca.

“L’unico articolo della Costituzione che pare sia intoccabile è proprio quello più obsoleto e figlio di un contesto storico superato. I neoliberisti – sottolinea – hanno manomesso molte parti della Costituzione ma non essendo liberali si sono sempre guardati dal toccare l’articolo 7 che andrebbe abrogato non solo per ragioni di risparmio (costa 6,5 miliardi l’anno) ma perché ‘quel cappello dell’articolo 7 impedisce all’Italia di essere un Paese laico’. Sono parole di Lidia Menapace che spiegava: ‘Dei Concordati non c’è più bisogno dopo il Concilio Vaticano II, sono un relitto del passato. (…) il Concordato è davvero una pecca in una Costituzione peraltro assai bella’. Il parlamento della Repubblica difenda i principi di laicità dello stato e approvi il ddl Zan. Se si dava retta al Vaticano non ci sarebbe neanche il divorzio e l’aborto”.

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