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Qualità della vita, Lucca scende in classifica e SìAmo Lucca incalza: “Serve una nuova visione”

La lista civica commenta i dati emersi dal 'Sole 24 ore': "Deve cambiare il modus operandi: prima si ascoltano i cittadini, poi si decide cosa è importante per lo sviluppo della città, la sua qualità della vita e la sua proiezione ad alti livelli"

Secondo la classifica sulla qualità della vita del Sole 24ore Lucca nel 2020 scende al 65esimo posto rispetto al 54esimo piazzamento nel 2019. Per la prima volta però il quotidiano è andato a fare una media del benessere nelle tre ‘classifiche generazionali’, ciascuna composta da 12 parametri, per valutare la vivibilità specifica di un territorio per bambini, giovani e anziani.

Questi tre nuovi indici documentano così la capacità delle istituzioni di mettere in campo servizi efficienti, le relative condizioni di vita, le lacune nei confronti dei più fragili e le aspettative dei più giovani. In particolare su 107 province Lucca risulta essere al 75esimo posto per la qualità della vita nella fascia che va da da 0 a 10 anni, una media che tiene conto, tra gli altri, del tasso di fecondità, del numero di pediatri, dei posti negli asili e della retta media e dell’accessibilità delle scuole. Per quanto riguarda la fascia dai 18 ai 35 anni Lucca si trova al 60esimo posto. Qui sono stati presi in considerazione parametri come il numero dei laureati e dei disoccupati, il saldo migratorio, i canoni di locazione e le differenze tra centro e periferia. In ultimo, per quanto riguarda la qualità della vita degli over 65 la provincia si trova al 76esimo posto per speranza di vita, numero di biblioteche e orti urbani, importo medio della pensione e tutto ciò che ruota attorno al benessere delle persone più fragili.

“Altre dieci posizioni perse in un anno nella classifica sulla qualità della vita – commenta il direttivo della lista civica SìAmoLucca insieme al gruppo consiliare -. Un dato su base provinciale, per il quale il capoluogo però pesa come sappiamo in maniera determinante: anni di mancati investimenti e scarsa attenzione allo sviluppo sostenibile del territorio portano purtroppo a questi risultati. E’ la riprova che serve una svolta dopo un lungo governo locale di centrosinistra”.

“Il prossimo anno saranno ben dieci anni che governa il Pd  come principale azionista e le altre anime dello schieramento – argomenta Santini – ed è chiaro di chi è la responsabilità: è di chi ha avuto la maggioranza e amministrato in questi due mandati. Ma più che l’analisi, che conosciamo al di là delle puntuali statistiche dell’autorevole quotidiano economico, bisogna prendere spunto da questi dati per creare un’alternativa solida alle elezioni del 2022, quando i cittadini saranno chiamati ad eleggere il nuovo sindaco. Il centrodestra, inteso come partiti e liste civiche, ha la grande opportunità di imprimere la svolta e centrare la necessaria alternanza, ma le parole non bastano”.

“Le elezioni non basta vincerle, poi bisogna anche governare – aggiunge la lista -. E per essere credibili, bisogna lavorare da subito ad un programma innovativo, che porti avanti le istanze dell’elettorato moderato, valorizzi i temi che sono tradizionalmente i cavalli di battaglia del centrodestra ma che sappia anche allargare gli orizzonti e guardare ai delusi della sinistra: andando quindi a inserire nel piano per l’amministrazione del futuro quelle questioni e sensibilità che ormai sono diventate bipartisan. SìAmoLucca, che da sempre è una lista civica pura e vuole continuare ad esserlo, intende svolgere proprio questo ruolo di cerniera. Intercettando quei  temi su cui è necessaria un’evoluzione rispetto al passato e facendo un lavoro di sintesi. Più che un programma, serve un progetto: una visione. Un Comune che torna a dire la sua su ciò che ritiene essere utile e non subisce scelte,  e non interviene in maniera scomposta sul territorio solo perché arrivano finanziamenti e vanno sfruttati”.

“Deve cambiare il modus operandi: prima si  ascoltano i cittadini, poi si decide cosa è importante per lo sviluppo della città, la sua qualità della vita e la sua proiezione ad alti livelli, infine si cercano stanziamenti su quelle specifiche priorità – conclude SìAmoLucca con il proprio direttivo e il gruppo consiliare -. Ai partiti di di centrodestra con cui siamo seduti al tavolo per discutere di alleanze e strategia per il 2022, diciamo che la strada intrapresa è quella giusta, ma che il percorso è ancora lungo e non privo di ostacoli se vogliamo evitare errori, e dare un  progetto reale e realizzabile alla città”.

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