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Il fiume e la città, dopo 35 anni Sinistra con porta avanti il percorso per la riqualificazione del Serchio

L’appuntamento sabato prossimo 17 luglio alle 17 nel parco della fattoria urbana Riva degli Albogatti

Dopo 35 anni torna l’iniziativa Il fiume e la città. Era questo il nome con cui a metà anni ottanta, l’allora capogruppo del Pci del Comune di Lucca Silvana Sciortino riuscì a far avviare un percorso che centrò una ritrovata attenzione e la riqualificazione del parco fluviale e il Serchio.  Trentacinque anni dopo è l’associazione Sinistra con a riprendere quell’intuizione per proseguire l’impegno per la piena valorizzazione del lungoserchio.

L’appuntamento è per sabato prossimo 17 luglio alle 17 nel parco della fattoria urbana Riva degli Albogatti a Nave sul fiume, per un incontro pubblico che si chiamerà proprio Il fiume e la Città, 35 anni dopo proseguiamo l’impegno di Silvana Sciortino per il Serchio e il parco fluviale. L’iniziativa continuerà alle 20, con una cena conviviale con la visione del filmato realizzato da Gianni Quilici per la manifestazione di Silvana Sciortino nel 1986; con la musica delle giovani BTop. Per informazioni, e per prenotarsi alla cena, è possibilie inviare una mail a sinistracon@gmail.com o telefonare al numero 334 8071351 o al 346 4799029.

“Ristamperemo la pubblicazione Il fiume e la Città, che fu realizzato come documentazione dell’iniziativa portata avanti dalla Sciortino, e che vede interventi tra gli altri di Petroni, Mencacci, Ciampoltrini, Sereni e Quilici – spiega l’associazione Sinistra con -. Merita sottolineare il valore dell’iniziativa per quegli anni. Il Pci lucchese, forza di opposizione e non scevro da limiti di minoritarismo, seppe misurarsi in concreto con uno dei temi più innovativi del pensiero dell’ultimo Enrico Berlinguer, quello dell’ambiente, e proporlo da forza di governo al dibattito e alla riflessione dell’intera città, a partire dal rapporto identitario del Serchio con Lucca ed i lucchesi. Era passato appena un decennio dall’uscita del romanzo La morte del fiume con cui Guglielmo Petroni aveva vinto il premio Strega e che mostrava in tutta la sua evidente gravità la condizione del Serchio, con le sponde piene di rifiuti e con l’acqua marrone e marcescente: emblema del conflitto che pareva insanabile tra tutela dell’ambiente, sviluppo e lavoro che le cartiere già allora garantivano”.

“Oggi la situazione del Serchio e del parco fluviale è certamente migliorata, ma c’è ancora da fare. E la crisi climatica globale con tutta la sua evidente drammaticità impone di fare molto di più e più in fretta – conclude Sinistra Con -. Di farlo dovunque, a partire dalle città e dai territori. I fiumi, le acque, quindi per noi il Serchio, sono una risorsa determinante per il futuro del pianeta e devono essere al centro di una vera e propria mobilitazione popolare nei prossimi decisivi anni. Lavoriamoci come ci ha insegnato Silvana ormai tanti anni fa: con passione, impegno, visione e assieme con la concretezza dell’amministrazione attenta anche alle piccole scelte”.

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