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Niente Summer Festival, Santini (SìAmo Lucca): “Ennesimo fallimento dell’amministrazione”

L'ex candidato sindaco: "Il risultato è che quest'estate Lucca non avrà concerti, mentre nei dintorni ci saranno show con big della canzone italiana"

“Il Summer Festival salta grazie all’incapacità della giunta di centrosinistra”. Così Remo Santini, ex candidato sindaco di partiti e liste civiche di centrodestra nonché attuale capogruppo di opposizione per SìAmo Lucca commenta il ‘no’ definitivo di Mimmo d’Alessandro – anche nella versione pensata per settembre – dopo l’incontro con il Comune.

“I Comics in autunno torneranno in presenza, ma il Lucca Summer Festival salterà per la seconda volta consecutiva. Con l’arte dell’annuncio a orologeria,  il Comune governato dal centrosinistra ha voluto nascondere fino all’ultimo l’ennesimo fallimento fatto di tentennamenti e inadeguatezza di una classe politica che da 9 anni fa della paura, della disorganizzazione, del giocare alla meno e della scarsa lungimiranza il proprio tratto distintivo.  In aprile l’assessore Ragghianti aveva dichiarato che l’amministrazione avrebbe fatto di tutto per salvare l’edizione 2021 – spiega Santini -. Nonostante la pandemia e le restrizioni, infatti, c’era la possibilità per avere una deroga a settembre per l’utilizzo del Campo Balilla, con una capienza ridotta rispetto al passato ma pur sempre rispettabile di 5 mila posti. Palazzo Orsetti si è mosso con ritardo sulla Regione, a cui spettava di concedere la possibilità, e come al solito lo ha fatto con scarsa convinzione. Ma nel frattempo non ha lavorato neanche ai possibili piani B, che erano almeno due”.

“In queste ultime settimane il Comune ha effettivamente ipotizzato di far tornare il festival in piazza Napoleone con alcune date concentrate oltre la metà di settembre, senza però crederci veramente e facendo credere anche in queste ore che era alta l’eventualità che l’evento si sarebbe realizzato – prosegue Santini -. In perfetto stato confusionale, prima si è fatto ritenere che gli ostacoli si potevano superare, poi è stata sollevata la questione del mercato ambulante del settembre lucchese da trasferire altrove, che aveva avuto pure l’ok della soprintendenza, nonché anche il problema del passaggio della processione di Santa Croce”.

“L’amara verità è che in tutto questo tempo non si è pensato a una soluzione per mettere in salvaguardia la manifestazione visto che rispettando certi parametri stavolta era fattibile (rispetto allo stop imposto dalla normativa nel 2020), e comunque non si è mai pensato di individuare un’altra location per fare eventi minori, fino a 1.500 persone – conclude Santini -. Il risultato è che quest’estate Lucca non avrà concerti, mentre nei dintorni (a Capannori e Castelnuovo ad esempio, senza voler fare l’impietoso paragone con la costa) ci saranno show con big della canzone italiana. Insomma un nuovo buco nell’acqua per un centrosinistra alla guida della città, che arriva a pochi giorni dalla notizia del rinvio al 2026 della candidatura di Lucca a Capitale italiana della Cultura, sempre per inerzia della giunta”.

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