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Palp Lucca: “Voghera, anche noi siamo nessuno”

Il movimento stigmatizza alcuni commenti e post sui social

“Noi siamo nessuno”. Con questo slogan Potere al Popolo di Lucca commenta la vicenda di Voghera dove un assessore leghista ha sparato ad uno straniero in piazza uccidendolo. Palp stigmatizza in particolare la presa di posizione del consigliere comunale di Porcari, Massimo Della Nina.

“Sono passati pochi giorni dall’assassinio di Youns a Voghera per mano dell’assessore-sceriffo leghista con la fissa dei daspo urbani verso i senzatetto – si legge nella nota -, abituato da anni a fare il giustiziere per la città con la pistola in tasca ed il colpo in canna. Pochi giorni sufficienti però per far salire a galla nel dibattito pubblico la peggior feccia che il nostro paese riesce a produrre e legittimare nel nostro habitat sociale e politico. Per vedere questo spettacolo disgustoso non occorre andare lontano: se Salvini e Meloni possono quotidianamente dire le loro atrocità a reti quasi unificate, è perché in ogni città o paese ci sono miserabili che a queste nefandezze danno supporto, condivisione, legittimazion”e.

“Basta dare una veloce occhiata ai social per trovare esponenti locali di questa disumana comunità: c’è l’esponente leghista che ‘aspetta in gloria il primo morto’ anche a Lucca, c’è il consigliere comunale di Porcari che si rallegra perché ‘l’altro giorno a Voghera non è morto nessuno, e il mondo oggi è un posto più pulito’, e l’elenco infinito potrebbe continuare – si legge nella nota -. Maschi bianchi e benestanti che, dall’alto del loro privilegio di nascita, si assumono il diritto di giudicare, condannare e financo giustiziare di propria mano chiunque abbia passato una vita terrificante nella privazione e disperazione e abbandonato dalle istituzioni, per poi venire freddato per strada come un animale randagio”.

 

“Anche noi siamo ‘nessuno’ in confronto alla potenza economica – si spiega -, mediatica e politica di questi personaggi e di chi, anche a ‘sinistra’, continua a governarci insieme alimentando l’ingiustizia sociale che lascia esseri umani a dormire per strada, ma nel nostro piccolo una cosa vogliamo dirla, per la millesima volta: nessun compromesso è possibile con questi boia in giacca e cravatta, nessun confronto politico, nessun riconoscimento.  Chi porta sempre in bocca parole come antifascismo e antirazzismo farebbe bene a ricordarsene, o a smettere di parlarne”.

 

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