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Angelini (Pd) replica a Bindocci (M5s): “Assente alla Gkn? Da 22 anni sono a fianco dei lavoratori”

La replica della consigliera dopo le accuse mosse alla maggioranza

La consigliera comunale del Partito democratico Alessia Angelini non ci sta e replica alle accuse mosse ieri sera (27 luglio) da Massimiliano Bindocci. Durante la seduta straordinaria il consigliere pentastellato aveva infatti accusato la maggioranza di essersi dimenticata del mondo del lavoro, sottolineandone l’assenza all’incontro programmato ieri mattina (27 luglio) alla ditta Gkn di Campi di Bisenzio.

Non posso accettare le accuse che lei ha fatto alla maggioranza e con essa anche alla sottoscritta – scrive Angelini a Bindocci -. Faccio riferimento in particolare a quanto ha detto in merito alla mancata partecipazione di molti consiglieri di maggioranza all’incontro programmato alla Gkn nella mattinata di ieri. Si vada a risentire la registrazione del consiglio comunale (per l’esattezza al punto 1 ora 34 minuti e 38 secondi), in cui dice che a ciascuno di noi ‘non frega più nulla del lavoro’ con riferimento appunto alle difficoltà che vi sono sotto vari aspetti nel mondo del lavoro”.

“Caro consigliere Bindocci mi stupisce veramente tanto, come proprio lei, che è un dirigente sindacale non sappia quanto è difficile abbandonare il proprio posto di lavoro anche per motivi così nobili, come quello a cui lei e altri consiglieri hanno potuto partecipare e per cui vi stimo. Mi sarei stupita forse io, se lei non fosse andato – prosegue Angelini -. Con l’occasione La invito a vagliare bene l’attività professionale di tutti i consiglieri che hanno potuto partecipare alla manifestazione e anche di tutti quelli che non hanno potuto farlo e forse capirà che non è solo un questione economica come le ha fatto notare il presidente del consiglio Battistini. Sono sicura che se fosse stato fattibile molti avrebbero rinunciato al compenso giornaliero per poter partecipare (compresa la sottoscritta), ma lei dovrebbe sapere che questo non solo non è fattibile, ma per molti potrebbe portarsi dietro conseguenze personali e collettive molto pesanti”.

“Inoltre caro consigliere Bindocci, le voglio dire che forse, io più di lei, ‘me ne frega del lavoro’ e dei problemi connessi ai lavoratori, da 22 anni dedico totalmente la mia attività professionale al mondo del lavoro stando sempre dalla parte dei più deboli e le dico che proprio ieri mattina ero a lavoro a valutare l’esposizione professionale a cancerogeni di lavoratori esposti professionalmente per cercar di dare loro tutti i benefici previdenziale che la normativa prevede, e mi creda che non è facile – conclude Angelini -. Come non è facile stare dalla parte dei più deboli, tra cui lavoratori, associazioni e familiari delle vittime sul lavoro, associazioni sindacali come la sua che si costituiscono parti civili in processi penali contro grosse multinazionali, perché caro consigliere Bindocci io da anni faccio anche questo e non accetto che uno come lei pubblicamente mi accusi di ‘non fregarmene nulla del lavoro’. Pertanto le consiglio un bagno di umiltà come Lei spesso consiglia pubblicamente di fare”.

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