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Condotto a San Concordio, Bonturi (Pd): “La soprintendenza ascolti il quartiere”

Il segretario comunale: "La riapertura del canale Benassai appare una scelta poco comprensibile non solo per l'amministrazione ma soprattutto per i cittadini e per i commercianti"

“La riapertura del condotto tombato Benassai a San Concordio appare una scelta poco comprensibile non solo per l’amministrazione comunale, ma soprattutto per i cittadini e per i commercianti di tutto il quartiere”. Sono le parole di Renato Bonturi, segretario comunale di Lucca del Partito democratico per commentare la decisione della Soprintendenza di riaprire il canale per far tornare a vista – in un tracciato di 30 metri – il fosso.

“Stiamo parlando di una situazione urbanistica storicizzata, poiché la copertura del canale è stata realizzata molte decine di anni fa e intorno a quella scelta, dove prima c’erano solo campi, è cresciuto un intero quartiere che ha spazi limitati e una serie di problemi di mobilità che non possono essere aggravati. Certamente – prosegue Bonturi – se oggi tornassimo per magia al 1880, nessuno si sognerebbe di coprire un corso d’acqua per ricavare un marciapiede e potremmo pianificare lo sviluppo del quartiere in modo più armonico e spazioso e soprattutto più verde rispetto a quello che è accaduto disordinatamente nel Novecento”.

“Ma noi non siamo nel 1880, siamo nel 2021 ed abbiamo ereditato tutta una serie di ‘errori’ urbanistici a cui non è possibile porre rimedio senza creare danni più grandi – va avanti Bonturi -. La copertura del canale Benassai costituisce la pista ciclopedonale cardine della mobilità alternativa di tutto il popoloso quartiere sud di San Concordio. Andare a riaprire il canale anche in un breve tratto significa dover restringere gli spazi, rinunciare a posti auto, sconvolgere un ecosistema commerciale già afflitto da gravi problemi congiunturali, oltre alle possibili implicazioni igienico-sanitarie”.

“Peraltro dispiace rilevare come, anche in questo caso, una parte dell’opposizione (fortunatamente non tutta) non perda l’occasione per dimostrare la propria inadeguatezza, utilizzando una circostanza assolutamente indipendente dalla volontà del Comune per attaccare l’amministrazione comunale, che sta lavorando in modo serio al fine di risolvere una situazione di grave disagio inattesa e difficilmente prevedibile. In conclusione – chiosa Bonturi – ritengo che le istituzioni tutte debbano esercitare il proprio ruolo con responsabilità e opportunità e rendere comprensibili ai cittadini le funzioni che esercitano e gli obiettivi per cui lavorano. Invito la Soprintendenza ad ascoltare la voce di tanti cittadini e commercianti, invitarli a un incontro per aprire un dialogo e ripensare a una soluzione che non danneggi la vita del quartiere”.

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