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Palp Lucca: “Green pass foglia di fico per deresponsabilizzare istituzioni”

Il gruppo: "Per noi la salute e la sanità pubbliche vengono primo di tutto e su questo ci mobilitiamo e lottiamo"

“Rifiutiamo il concetto di dittatura sanitaria, e invitiamo chi in questo momento si sente minacciato nella propria libertà individuale, a riflettere sul fatto che se c’è una dittatura da temere e da cui difendersi è quella del profitto e degli affari, che ci sono libertà che sono in realtà arbitri e sopraffazioni, come quella di licenziare e sfruttare, di devastare e avvelenare l’ambiente e la vita, di discriminare ed opprimere”.

Apre così la nota del gruppo di Potere al Popolo di Lucca, che prosegue: “Non abbiamo mai negato la pandemia e la sua gravità. Chi lo fa, di fronte a 130mila e più morti, è un criminale. Lottiamo per far sì che questa esperienza porti la collettività a concepire un cambio di paradigma nella società, con l’interesse pubblico al primo posto”.

Siamo sempre stati favorevoli ai vaccini e alla vaccinazione di massa, strumento di prevenzione indispensabile anche se non unico, e proprio per questo lottiamo contro il monopolio di BigPharma e per togliere i brevetti – scrive Potere al Popolo – Vogliamo un vaccino pubblico e gratuito accessibile a tutti i popoli del mondo, per questo sosteniamo lo sforzo incredibile di Cuba che ha realizzato un vaccino efficace nonostante il blocco criminale. Anche in Italia ci battiamo perché siano superati ostacoli, ritardi, discriminazioni in particolare verso migranti e poveri, che ancora impediscono l’accesso universale al vaccino”.

“Per queste ragioni – si legge – non siamo contrari al Green pass in linea di principio; riteniamo che di fronte all’esigenza di tutelare la salute pubblica sia possibile adottare forme di limitazione delle libertà individuali. Saremmo quindi favorevoli ad ad una forma di certificazione sanitaria, se questa non fosse, com’è invece il caso del provvedimento adottato dal governo, semplicemente un tentativo di autoassoluzione con cui tutte le autorità pensano di aggirare i nodi e le responsabilità sanitarie e sociali della pandemia”.

Il Green pass diventa solo la foglia di fico per deresponsabilizzare le istituzioni, mascherarne le responsabilità e scaricare le colpe sui/lle singoli. Per questo – spiegano – chiediamo: investimenti certi e immediati nella sanità, assunzioni di personale medico e paramedico, rafforzamento delle Usca; rafforzamento della campagna vaccinale e della campagna informativa sui vaccini; avvio di una vera campagna di test e tracciamento di massa, costante e totalmente gratuito. Il costo del tampone deve essere a carico dello Stato; investimenti sui trasporti, in particolare sul trasporto scolastico; investimenti nelle scuole, assunzioni straordinarie di personale docente e non docente, riduzione del numero di alunni per classe, interventi straordinari di edilizia scolastica e messa in sicurezza degli edifici; vigilanza e sanzioni sul rispetto dei protocolli di sicurezza nelle aziende, attraverso il rafforzamento dell’Ispettorato del lavoro; ripristino, se necessario, dell’obbligo generalizzato di adozione di Dpi e di altre misure di sicurezza in attesa di dati più certi sulla trasmissione del virus da parte di soggetti vaccinati. Per noi la salute e la sanità pubbliche vengono primo di tutto e su questo ci mobilitiamo e lottiamo”.

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