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Turismo, SìAmo Lucca: “Basta vivere di rendita, serve un salto di qualità”

La lista civica: "Bisogna puntare sull'identità di Lucca e le particolarità che l’hanno resa diversa e autentica"

“Salto di qualità nella promozione e idee nuove per diversificare l’offerta, puntando su una maggiore qualità dei flussi”. È questa la ricetta secondo la lista civica SìAmo Lucca per il turismo del futuro, dopo la notizia che la città nel 2020 è stata il terzo ambito turistico più penalizzato in Toscana, con un meno 69 per cento di presenze.

“Pur considerando l’effetto Covid, le recenti statistiche però ci dicono che altre aree hanno sofferto meno, ed è la conferma di quello che sosteniamo da tempo, ovvero che negli ultimi anni le politiche per attrarre visitatori sono state sbagliate – sostiene l’ex candidato sindaco Remo Santini insieme ai colleghi consiglieri comunali Serena Borselli e Alessandro Di Vito -. La prossima amministrazione, quella che scaturirà dalle elezioni del 2022, dovrà tornare a puntare sulla promozione all’estero e in Italia, lanciando una volta per tutte il binomio turismo-cultura. Si è vissuto di rendita per anni con manifestazioni come Comics e Summer Festival, che non essendosi svolte lo scorso anno, provano come la città (sbagliando) non abbia investito su altro”.

“Serve un piano per lanciare a livello internazionale, con un sapiente mix di sponsorizzazioni private e fondi pubblici, abbiamo brand eccezionali ma tenuti nel cassetto come Puccini e la musica, le Mura e il Verde, le bellezze del territorio, il museo a cielo aperto che è il centro storico, le prelibatezze dell’enogastronomia locale – proseguono Santini, Borselli e Di Vito -. Bisogna puntare sull’identità di Lucca e le particolarità che l’hanno resa diversa e autentica. Una città che vada al di là dell’invasione dei risciò e in certe circostanze sciatta, sporca, sguaiata e mal tenuta. Che rifugge dagli stereotipi di una Disneyland vissuta per poche ore. Puntare sulla consapevolezza e la fierezza della lucchesità declinata ai tempi moderni, non intesa come chiusura ma piuttosto come specificità per valorizzare ciò che abbiamo”.

E quindi per la lista civica SìAmoLucca, nell’era della tecnologia, affiancare ai servizi offerti dal web e da varie applicazioni per i cellulari, anche segnalazioni davanti ai palazzi, ai manufatti, alle insegne e alle lapidi, con spiegazioni utili per lucchesi e turisti. Far realizzare agli studenti del Boccherini dei concerti all’aperto, puntare su un museo della città in Palazzo Guinigi, in grado di offrire reperti e testi sulla storia di Lucca di tremila anni. Lavorare per il ritorno di set cinematografici e televisivi.

“Un patrimonio da esaltare però con un filo conduttore, campagne ad hoc sui media stranieri e piani marketing di alto livello – concludono i tre consiglieri comunali – dando continuità a manifestazioni diffuse su tutto l’arco dell’anno, favorendo il ritorno delle botteghe artigiane nel centro storico attraverso degli incentivi, razionalizzando il calendario degli eventi e puntare su meno appuntamenti ma di maggiore impatto. Riflettiamo infine sulla necessità di  rilancio di un’azienda di promozione turistica lucchese, che potrebbe chiamarsi Apl ed essere la naturale evoluzione della stanca Itinera”.

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