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Rsa, Capezzoli (Idv): “Fondamentale individuare i nodi critici e trovare le risposte idonee”

Il coordinatore provinciale di Italia dei Valori: "La nostra compagine politica e il nostro impegno sono indirizzati prima di ogni altra cosa alla tutela delle fasce più deboli"

“Vista l’imminente scadenza del contratto di concessione delle Rsa di emanazione comunale, Monte San Quirico e Pia Casa è fondamentale individuare i nodi critici che hanno caratterizzato l’ultimo periodo e trovare le risposte idonee”.  Così il coordinatore provinciale dell’Italia dei Valori a Lucca Domenico Capezzoli parla delle “fragilità” del sistema socio assistenziale per gli anziani che la pandemia ha, in qualche modo, messo in luce.

“Per tutelare le fasce deboli è necessario rafforzare la consistenza della concessione per evitare che un contratto di breve durata, come l’attuale, induca a limitare al minimo gli investimenti da parte delle imprese concessionarie. Non vi è dubbio infatti che le nostre Rsa, abbiano sofferto della mancanza di migliorie sia a livello di servizi quanto a livello di strutture – spiega Capezzoli -. Dobbiamo poi determinare nei documenti di gara le linee prioritarie degli investimenti in particolare  nelle strutture in coerenza con l’esigenza di maggiore sicurezza per ospiti e operatori, migliore agibilità, maggiore adattabilità in funzione di  imprevisti cambi di moduli ed evitare irrigidimenti rispetto ai parametri previsti dalla legge regionale, lasciando maggiori margini alle imprese per l’impiego di personale qualificato e specializzato nell’assistenza alla persona e nei servizi alberghieri in funzione delle caratteristiche delle strutture, dislocate su  più piani o comunque in locali vecchi che impongono maggior complessità nella gestione dei servizi”.

“Serve poi pensare una clausola occupazionale forte da inserire nei capitolati di gara a tutela del personale già duramente colpito, è bene ricordarlo, nell’ultimo passaggio di gestione, caratterizzato anche dal cambiamento imposto dal comune da appalto a concessione e fare una verifica attenta e rigorosa delle esigenze del territorio anche attraverso l’incremento di quote sociali, facendo in modo di dare spazio alle strutture pubbliche,  rispetto la crescente invadenza di iniziative di società  private non sempre allineate  col sistema  socio assistenziale pubblico – conclude Capezzoli -. Inoltre  si dovrà ragionare anche sul dato imprescindibile dell’attuale carenza di personale addetto alla cura delle persone, in primis ovviamente si pensi alle infermiere praticamente introvabili nel mercato del lavoro e per  i quali il comune, congiuntamente alle concessionarie, dovrà farsi carico di avere le  indispensabili garanzie da parte della Asl. La nostra compagine politica e il nostro impegno sono indirizzati prima di ogni altra cosa alla tutela delle fasce più deboli, alle quali deve essere destinata in via prioritaria l’attenzione dell’amministrazione comunale”.

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