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SiAmo Lucca: “Pronto soccorso al collasso, il sindaco convochi un tavolo di confronto”

La proposta: "Utilizzare il Campo di Marte per un servizio di diagnostica per 12 ore al giorno"

“Il sindaco deve attivare un tavolo di confronto aperto ad operatori e cittadini per chiedere una pianificazione del pronto soccorso di Lucca in linea con il personale in pianta stabile esistente, ma anche omogenea a quella di altri pronto soccorso che fanno riferimento allo stesso bacino di cittadini, battersi per far utilizzare il Campo di Marte in modo da realizzare una diagnostica territoriale aperta 12 ore al giorno, che possa assolvere alle esigenze dei medici del territorio e convogliare quelle situazioni di urgenza differibile/ non urgenza (ovvero i codici 34 e 5 che accedono impropriamente al pronto Ssccorso) favorendo infine una logistica comune da parte delle aggregazioni dei medici di medicina generale,  in modo da pianificare una serie di attività ordinarie da dispensare ai propri utenti”. E’ la proposta avanzata dal gruppo consiliare di SìAmoLucca, da sempre vicino ai temi della sanità e del suo buon funzionamento.

“Tutti sono giustamente preoccupati della situazione del pronto soccorso di Lucca, ma quando noi abbiamo chiesto tavoli di confronto sulla sanità e nel nostro programma elettorale del 2017 abbiamo chiaramente indicato punti specifici per riqualificare il territorio, nessuno ci ha ascoltato – spiegano i consiglieri comunali Serena Borselli, Alessandro Di Vito e Remo Santini -. E questa amministrazione che gestisce la nostra città da quasi 10 anni,  non ha prodotto alcuna idea o documento per una programmazione sanitaria più vicina al cittadino. E proprio da ben 10 anni le problematiche del pronto soccorso del San Luca sono note a tutti: ma non è mai è stata presa una strada per cercare di mitigare i disagi di tutto il personale. Un pronto soccorso dove il personale dipendente è attualmente il 50% di quello necessario per il suo buon funzionamento, anche se da anni viene integrato con personale precario che ha un rapido turn-over e va formato”.

Il gruppo consiliare di SìAmoLucca sottolinea come “a livello regionale nel febbraio 2002 fu deciso un inutile ospedale nuovo e non ci fu allo stesso tempo una progettualità per i territori, anzi ulteriormente depotenziati dei distretti e dell’ufficio igiene, creando una finta aggregazione di medici di famiglia, pediatri di libera scelta e specialisti ambulatoriali non uniti dal punto di vista logistico, e senza aver messo a disposizione una diagnostica territoriale necessaria per evitare sovraccarichi sul pronto soccorso”. “A livello locale (Lucca e Valle del Serchio) esisterebbe una Conferenza dei Sindaci che dovrebbe portare un suo contributo all’interno dell’azienda sanitaria – chiude il gruppo consiliare – ma molto probabilmente ha svolto solo un ruolo servile. Per non parlare del blocco delle assunzioni e di un piano di rientro che cade come un’ascia sulla testa degli operatori del Pronto Soccorso, perché quello che interessa alla Regione è rientrare dai 500 milioni di deficit. Un deficit che da mesi viene tenuto nascosto, e denunciato due settimane da dalla nostra lista civica SìAmoLucca”.

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