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Striscione di Difendere Lucca al Caffè di Simo, Guidotti a Barsanti: “Mancanza di rispetto per le persone oneste”

Scontro in Consiglio. Frecciata al presidente della commissione controllo e garanzia: "Prenda le distanze dalle parole del consigliere"

Nuova polemica, anche in consiglio comunale, per lo striscione di Difendere Lucca affisso sulla sede chiusa del Caffè di Simo.

A rinnovare la questione il capogruppo del Pd, Roberto Guidotti in una raccomandazione in Consiglio.

“La mia – dice il capogruppo – vuole essere una raccomandazione rivolta a tutti noi consiglieri. figlia di un comportamento a mio avviso sbagliato e poco etico. Raccomando ta utti noi consiglieri di prestare maggiore attenzione a quelli che sono i nostri comportamenti rispetto al ruolo che ricopriamo. Per fare questo mio malgrado sono costretto a riavvolgere il nastro e riparlare dell’ultima commissione controllo e garanzia.  Sinceramente ne avrei fatto a meno ma visto che nonostante la richiesta fatta da me e dal consigliere Ciardetti tramite organi di stampa, nessun consigliere né soprattutto il presidente Santini si sono sentiti in dovere di prendere le distanze dal comportamento del gruppo del consigliere Barsanti e da quanto da lui stesso asserito in commissione e ripreso su i suoi profili social deridendo chi gli aveva fatto notare la sua mancanza, lo ritengo necessario, direi indispensabile”.

“In quella commissione – ricorda Guidotti – ad una mia domanda quasi innocente riguardo la richiesta dei permessi necessari per l’affissione di un manifesto sulla saracinesca del Caffè Di Simo da parte dell’associazione, lista. insomma quello che sia, Difendere Lucca il consigliere Barsanti asseriva nella maniera più innocente possibile di non aver fatto nessuna richiesta e quindi di aver fatto questa azione nella piena illegalità, anzi compiacendosi e sollecitando il sottoscritto a denunciare il fatto”.

“Caro consigliere Barsanti – prosegue Guidotti – vorrei ricordarle che lei è un consigliere comunale e quindi investito oltre che dalla carica anche dalla figura di pubblico ufficiale, che lei oltre ad avere dei diritti ha anche come tutti noi dei doveri verso questa città e i suoi cittadini. Lei è stato anche un candidato a sindaco e quindi dovrebbe oltre che a fare opposizione, anche e soprattutto come tutti noi, a dare il buon esempio, dovrebbe con i suoi gesti e comportamenti avere rispetto di tutte quelle persone che rispettano i regolamenti e le leggi di questa amministrazione. Qui non è che non ha rispetto di un Guidotti qualsiasi, lei non ha rispetto per tutte le persone oneste, e ce ne sono tante, della nostra città”.

“Caro consigliere Barsanti con il suo gesto e il suo comportamento – conclude Guidotti – più che un rappresentante del popolo mi ha ricordato un seguace del marchese del Grillo: “io sono io e voi non siete un…”. Ribadendo la gravità dell’accaduto e visto che più volte in questo Consiglio ci sono state fatte lezioni di trasparenza e correttezza chiedo e faccio una raccomandazione a tutti i consiglieri di prendere le distanze, ma soprattutto faccio questa raccomandazione al consigliere Santini nella veste di presidente della commissione controllo e garanzia. Fra le sue competenze ci sono, infatti, poteri di controllo e verifica riguardo alla attività istituzionale del sindaco, della giunta e degli organismi gestionali dell’ente, onde valutarne la coerenza con la legge, lo statuto, i regolamenti, gli atti di indirizzo approvati dal Consiglio e la tutela dei diritti di informazione ed accesso. Consigliere, prenda posizione, e dopo le uscite sulla stampa in merito alle prossime amministrative e alle sue giuste aspirazioni, ci dimostri di essere all’altezza di ricoprire il ruolo di presidente della commissione controllo e garanzia. Al contrario ci darà si la garanzia ma di averne perso totalmente il controllo”.

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