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Mallegni a Lucca guarda al futuro: “Forza Italia riparte dalla tradizione popolare e riformista” foto

Il Toscana Tour è arrivato in città, il senatore parla anche delle amministrative 2022: "Non ci interessa l'appartenenza politica, ci interessa solo che siano persone competenti, con un mestiere alle spalle"

Un incontro molto partecipato, quello tra il senatore di Forza Italia Massimo Mallegni e i cittadini lucchesi, in occasione di una delle tappe del tour della Toscana che ormai da un anno vede impegnato l’azzurro. Tra i tanti ospiti presenti al Ristorante Stefani di San Lorenzo a Vaccoli, Giuliano Nieri, già presidente della Fondazione Banca del Monte, fondatore di Forza Italia in città, l’editore e vicepresidente del Centro nazionale del volontariato Andrea Bicocchi e il delegato comunale di Forza Italia Roberto Lotti e molti altre personalità del mondo dell’impresa e dell’associazionismo.

“Forza Italia in questo anno ha acceso la luce, prendendo una strada difficile ma che si è rivelata quella giusta, e infatti oggi in Toscana – sondaggio di qualche settimana – fa è al 9 per cento in crescita. Questo grazie all’impegno impegno costante e alla presenza sul territorio di tutti gli amici, iscritti e simpatizzanti”, ha affermatop il senatore facendo riferimento al Toscana Tour che lo vede da mesi correre in tutti i comuni della regione.

“Non mi fermo da un anno – prosegue – per girare tutta la Toscana con lo scopo di portare questo vento di innovazione, competenza e pragmaticità che è necessaria in tutti i settori: dall’associazionismo, al commercio, al turismo, all’industria, eccetera. Questo è ciò che serve anche e soprattutto a Lucca, per la quale mi sto impegnando senza sosta, nonostante qualcuno si chieda cosa io abbia fatto in questi anni per questa città. Lucca è una città composita e mi sento di dire che nessuno ha fatto quanto me per questo luogo meraviglioso in questi anni. Se oggi abbiamo l’opera degli assi viari commissariata e interamente finanziata lo si deve a me. Dopo anni di chiacchiere sono riuscito, da relatore del provvedimento sulle grandi opere a inserire, con non poche difficoltà, ad inserire questa opera fondamentale nell’elenco di quelle da commissariare e far partite subito. 453 milioni di euro che arriveranno a Lucca, finalmente”.

Come mi sento di dire chiaramente – prosegue – che senza di noi il centrodestra perderà; non per mancanza di numeri e percentuali, ma perché abbiamo la classe dirigente giusta che forse non sempre abbiamo avuto.  Dobbiamo ricordarci che oltre a vincere, bisogna poi saper governare. Chi sta lì da dieci anni, ha dimostrato che purtroppo vincere non significa essere capaci di condurre. Sicuramente e non escludo che qualcuno abbia raggiunto posizioni strategiche difficili da scardinare. Come sarà difficile districare e staccarsi da alcune questioni e dinamiche rimaste ferme per troppo tempo, probabilmente perchè qualcuno aveva l’interesse a lasciare tutto com’era”.

“Sento che il vento è cambiato – ha proseguito il senatore – questo non è il nostro modo di fare politica, motivo per cui Forza Italia farà la differenza. Abbiamo fatto una proposta sulla base delle nostre tradizioni e del nostro passato, quel passato positivo che è figlio della parte buona della Prima Repubblica e che ci pone oggi come partito di centro, moderato, liberale, popolare e riformista. Siamo pronti a confrontarci con gli altri, perchè crediamo nella comunione d’intenti e non ci interessa piantare bandierine di partito, ma essi devono avere una storia e delle tradizioni compatibili con le nostre”.

È con questo spirito che il senatore azzurro ha parlato chiaramente anche delle prossime amministrative a Lucca, auspicando a un cambiamento importante che porterà con sé innovazione, competenza e coerenza. “Per quanto riguarda il nome del candidato sindaco per Lucca – prosegue Mallegni – ho parlato personalmente con chi adesso sembra essere sotto i riflettori, ponendo critiche e lati positivi ai diretti interessati, ma ciò non esclude che ci sia un’altra schiera di persone pronte ad essere valutate. Dopo queste amministrative dovremo iniziare a lavorare definitivamente al programma, per questo motivo siamo partiti in anticipo ma non dobbiamo sbagliare le persone a cui affidare il destino di Lucca, come successo per le regionali. Non ci interessa l’appartenenza politica, ci interessa solo che siano persone competenti, con un mestiere alle spalle, pronte a sacrificare anche quotidianità e vita privata in nome di un servizio al cittadino che – ricordiamoci – tale è e tale deve rimanere, essendo il bene comune la priorità sempre e comunque”.

“Invito quindi i presenti stasera – conclude Mallegni – a cercare quelle persone vicine che hanno smesso di credere nella politica e spronarle a fare, a mettersi a disposizione della città per dare a Lucca quell’occasione che si merita dopo anni di trascuratezza da parte di una classe dirigente disinteressata e distratta”.

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