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Acquedotto del Nottolini, Barsanti: “Ennesima occasione persa per la cultura lucchese”

Il consigliere di Difendere Lucca commenta il 'no' della maggioranza alla mozione per far eleggere l'opera a 'Luogo del cuore' Fai

“Una maggioranza ormai in campagna elettorale e da sempre insensibile a qualsiasi iniziativa tesa a unire i lucchesi sui loro comuni denominatori culturali ha respinto una proposta trasversale”. Così il consigliere di Difendere Lucca Fabio Barsanti commenta il ‘no’ della maggioranza alla mozione proposta dall’opposizione per intraprendere una campagna attiva per far eleggere l’acquedotto del Nottolini Luogo del cuore del Fai.

“Un’iniziativa congiunta con le opposizioni di Capannori, che verrà discussa anche in quel Consiglio comunale – aggiunge Barsanti -. Il testo, firmato da tutti i capigruppo di opposizione ad eccezione di Fdi, chiedeva di sostenere la candidatura del monumento a Luogo del Cuore Fai, con lo scopo di ottenere preziosi finanziamenti in caso di vittoria e stimolare una mobilitazione e una partecipazione di tutta la città per raggiungere l’obiettivo in vista del 2023, anno del bicentenario dell’inizio della costruzione”.

“Siamo di fronte all’ennesima occasione culturale persa – continua la nota – poiché, con l’approvazione di questo atto di indirizzo, il Comune avrebbe potuto coinvolgere sia tutti i soggetti potenzialmente interessati all’evento (Fai, Lucchesi nel mondo, associazioni artistiche e culturali, scuole), sia la cittadinanza, in modo attivo e propositivo, al fine di riportare sia il monumento che la figura del grande architetto vicino ai lucchesi. Le motivazioni del suo respingimento, uscite direttamente dalla bocca del sindaco, sono state ancora una volta pretestuose. Con questa scelta la giunta comunale lucchese dimostra anche di snobbare il Fai e le sue importanti iniziative di coinvolgimento popolare, tese a sensibilizzare sempre più l’opinione pubblica sui monumenti ed i luoghi da recuperare”.

“Dato che l’iniziativa è stata congiunta tra le opposizioni del comune di Lucca e quelle di Capannori – conclude Barsanti – auspichiamo che l’amministrazione di quest’ultimo si dimostri meno miope e più lungimirante. L’altro auspicio è che Lucca, ormai condannata all’irrilevanza culturale a causa del pressappochismo della giunta Tambellini, abbia dopo le prossime elezioni una giunta all’altezza, che non faccia subire al bicentenario del 2023 la stessa sorte toccata alle ricorrenze di Ungaretti, Dante e Caselli”.

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