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Un hub della musica all’ex manifattura: Marchini e Impegno Civico sposano il progetto

L'ex assessore era alla presentazione del Real Collegio: "Per la struttura occorre partire dalle funzioni che mancano o sono carenti per migliorare la vita della nostra città"

Ex Manifattura, dopo la presentazione del progetto di un hub musicale parla l’ex assessore Celestino Marchini. Lo fa a nome di Impegno Civico Lucca, il suo nuovo progetto politico in vista dell’appuntamento elettorale del 2022.

“Ieri – spiega Celestimo Marchini – ho partecipato con alcuni aderenti a Impegno Civico per Lucca all’interessante convegno sulla manifattura organizzato da Progetto Lucca, a cui vanno i nostri complimenti. Impegno Civico per Lucca non è un partito, opera con idee e tanta passione per il bene della città, pone tra le sue priorità la partecipazione, E ha seguito con piacere questa iniziativa. Un breve cenno al passato. I conti non mi tornano è la fatidica frase che mi costò l’allontanamento dalla giunta. Devo ringraziare le attività che Progetto Lucca ha fatto, insieme ad altri cittadini, perché senza di loro, il mio “sacrificio” non avrebbe fermato un progetto che sarebbe stato disastroso per la città. Posso dire che quando più entità remano con i medesimi intenti a volte l’inverosimile diventa realtà. Infatti solo tre mesi dopo il mio siluramento il sindaco ha ribadito che i conti non tornavano”.

“Poi c’era la questione delle destinazioni –  le cosiddette funzioni, sulle quali associazioni e singoli cittadini hanno battagliato da circa due anni. Il tutto è derivato da una gestione che è risultata palesemente sbagliata, sia nei contenuti che nel metodo, ha provocato un vulnus democratico, ha creato una frattura alla condivisione delle scelte, frattura che occorre rimuovere. Se la trasparenza è un requisito indispensabile per qualsiasi scelta, non solo urbanistica, di ogni pubblica amministrazione, adesso con quanto accaduto a Lucca in questi ultimi due anni, è necessario che la trasparenza diventi essa stessa un contenuto, non più solo un metodo. Se serviranno mesi per recuperare il dialogo e la fiducia di molti che adesso sono disorientati, se serviranno fondi per organizzare convegni, concorsi di idee, ricerche di mercato, non saranno mesi persi, denari gettati, bensì tempo e soldi dedicati al recupero del dialogo e del sano confronto, tra Comune e cittadini su una questione che può rappresentare una occasione di sviluppo per Lucca nei prossimi anni. Ascoltare, chiedere, confrontarsi sulla Manifattura non significa essere populisti, noi non lo siamo, Progetto Lucca non lo è, significa rispettare la comunità lucchese, cercando tutti insieme le soluzioni possibili, realizzabili, che dovranno essere sostenibili finanziariamente, economicamente e patrimonialmente”.

“Impegno Civico per Lucca – prosegue Marchini – non condivide l’atteggiamento di quelli che sanno solo dire no a prescindere della conoscenza dell’intervento o che sanno solo inveire sulle persone, invece rispettiamo le posizioni di chi la pensa diversamente, ma portando idee, concetti e contributi al dibattito, come ha cercato di fare Progetto Lucca. Ora possiamo, tutti noi, insieme, indicare e percorrere una nuova strada, che nella conferenza di ieri l’altro Progetto Lucca ha esternato e presumiamo che sia un’idea di partenza, anche modificabile a seguito del dibattito con la città. 28mila metri quadrati all’interno della cinta muraria rappresentano una sfida che se vinta insieme, rappresenterà un formidabile sviluppo per Lucca, per la sua economia, una straordinaria occasione di nuovo lavoro per decine di lucchesi, la possibilità di avere uno spazio dove concretizzare l’idea di una città a misura d’uomo”.

“Oltre ai conti resta la questione delle funzioni dibattuta da tempo – dice ancora Marchini – Il piano delle funzioni, che ad oggi Lucca non ha, costituisce l’apposita disciplina della distribuzione e localizzazione delle funzioni, tenendo conto degli obiettivi definiti dal piano strutturale per le diverse Utoe e definendo i mutamenti di destinazione d’uso degli immobili presenti all’interno dei centri abitati. Obiettivo del piano della distribuzione e localizzazione delle funzioni è la definizione delle condizioni per una equilibrata distribuzione delle diverse funzioni che consenta di elevare il livello di qualità della vita attraverso un’appropriata dotazione di servizi, nonché la salvaguardia ed il miglioramento delle condizioni afferenti la residenza favorendo il mantenimento e lo sviluppo delle attività compatibili con la stessa, quindi all’interno della manifattura solo funzioni compatibili con la residenza diffusa della città”.

“Non sappiamo – conclude – se nel piano operativo sarà inserito il piano delle funzioni, visto che nella legge c’è scritto “possono” e non “devono” o se sarà per casi come questo lasciato ai piani attuativi. Lo vedremo solo quando sarà presentato. In ogni caso Impegno Civico per Lucca condivide con quanto da tempo Progetto Lucca e altri portatori d’interesse stanno sostenendo, cioè partire dalle funzioni che mancano o sono carenti per migliorare la vita della nostra città. Aggiungiamo, funzioni concrete che siano sostenibili nel tempo e non utopistiche. Il mondo della musica può essere una delle funzioni, non l’unica. Funzioni non dettate dal populismo, ma consapevoli e mirate alla città che vorremmo avere nei prossimi anni. Questo pensiamo, sia quello che chiedono i cittadini e pensiamo anche che solo lavorando tutti insieme potremmo far sì che un sogno diventi realtà e Impegno Civico per Lucca opererà per raggiungere tale risultato“.

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