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Sette anni di patti civici, Vietina: “Fare scelte per la collettività significa avere una base comune”

La candidata alle primarie del centrosinistra al Bucaneve con Tambellini e Bove: "Solo se riusciremo a mettere da parte i protagonismi riusciremo a immaginare soluzioni comuni"

Patti civici, incontro al Bucaneve con il sindaco Alessandro Tambellini, l’assessora Ilaria Vietina e l’assessore Gabriele Bove. Un’occasione per la candidata alle prossime primarie del centrosinistra per fare il punto sull’esperienza.

“L’incontro svoltosi al Bucaneve – dice Vietina  – alla presenza del sindaco Tambellini e dell’assessore Bove, con la partecipazione di molte associazioni e gruppi di cittadini, è stata l’occasione per analizzare il percorso intrapreso e condiviso sette anni fa, verificare gli obiettivi comuni raggiunti e raccontare i progetti avviati che oggi sono realtà viva e solida del nostro territorio. Si chiamano patti civici e sono l’innovativo strumento di partecipazione e collaborazione tra cittadini ed enti locali ispirato all’articolo 118 della Costituzione. Per Lucca non è una novità. La cultura della salvaguardia dei beni comuni attraverso la partecipazione attiva dei cittadini è un percorso che l’amministrazione ha avviato nel 2014 coinvolgendo i territori”.

“Nel 2017, dopo un percorso partecipativo di studio, riflessione e coprogettazione – prosegue l’assessora – il consiglio comunale ha approvato il regolamento dell’amministrazione condivisa. Da allora una ventina di progetti avviati con successo sul territorio grazie a tre elementi che tutti i protagonisti coinvolti hanno fatto propri: desiderio di partecipazione e collaborazione, una nuova alleanza tra cittadini e amministrazione comunale fondata su reciproca fiducia connotata da un rapporto paritario, la convinzione che i beni comuni siano la chiave di volta di una possibile nuova convivenza basata su inclusione e solidarietà”.

“Non è mia intenzione.- commenta Vietina – mettere a paragone il destino della ex ,anifattura sud, tanto dibattuta in questi tempi, con i patti civici nati in questi anni.  Ma se davvero si ambisce alla costruzione condivisa di un bene di tutti credo sia ormai chiara la necessità di intraprendere un percorso di partecipazione senza preconcetti o progetti precostituiti.  Si è compreso con la proposta Fondazione Crl/Coima ma anche la presentazione di Progetto Lucca a Palazzo Pfanner lo ha dimostrato: senza una reale condivisione d’intenti e sinergia le opportunità che si presentano rimarranno nel cassetto del “vorrei ma non posso”. La politica, intesa come partecipazione civica attiva e appassionata alla vita della comunità, non è soltanto dividersi e contrapporsi tra schieramenti”.

Fare scelte per la collettività significa avere una base comune – spiega ancora- Ci deve essere la capacità di confrontarsi, di mediare, di fare scelte alte, lontane dagli interessi o dai desideri di parte. Questa è la grande sfida a cui dobbiamo saper rispondere: nonostante le idee e i desideri di ciascuna e ciascuno di noi, che possono essere legittimamente diversi, dobbiamo mantenere la capacità di lavorare al bene comune.  Chi amministra, in virtù della rappresentanza democratica, deve indicare la visione, alimentare confronto e dibattito e avviare la fase progettuale valorizzando e investendo nelle potenzialità del territorio (enti, categorie, associazioni, cittadini), mentre chi desidera contribuire con passione deve accettare il compromesso della condivisione ed essere disponibile a farsi guidare nella complessità dell’amministrazione e gestione pubblica. Buone pratiche di lavoro comune dimostrate dai successi dei patti civici attivi su Lucca che vedono coinvolti non poche persone interessate ma intere comunità”.

“Solo se saremo in grado di mettere da parte i protagonismi – conclude – riusciremo a immaginare soluzioni comuni. Se saremo disposti a mediare e smussare le personali certezze andando incontro alle idee altrui sapremo fare proposte utili a tutta la città. Se saremo coraggiosi nel progettare insieme, facendo crescere il senso di appartenenza dove ogni cittadina e ogni cittadino possono contribuire alla costruzione della comunità, saremo in grado di immaginare, progettare e realizzare la Lucca del futuro di cui tanto abbiamo bisogno”.

Commenti

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  1. Contrada S.Concordio
    Scritto da Contrada S.Concordio

    Alimentare il confronto? Dispiace ricordare che sui progetti dei Quartieri Social di S.Concordio, che pure riguardavano beni comuni e impiego di cospicue risorse pubbliche, questa Amministrazione non ha mostrato alcuna capacità di confronto e mediazione. Non ha mai risposto, come richiede lo Statuto Comunale a 4 petizioni sottoscritte complessivamente da 3.000 cittadini, non ha mai voluto fare il tavolo di confronto ripetutamente chiesto sulla Piazza Coperta. Dall’assessore Bove aspettiamo da mesi che risponda ad una nostra richiesta di incontro sui Pinqua. I risultati, con il grave impatto ambientale delle costruzioni che state facendo a S.Concordio, sono sotto gli occhi di tutti. Siete ancora in tempo a rimediare, prima che finisca il mandato?