Quantcast

Manifattura sud, il Comune ne propone la vendita di una parte per ospitare attività produttive

L'ipotesi prevede di accogliere la manifestazione di interesse emerse da Tagetik e parallelamente avviare il processo partecipativo per la destinazione della restante area

Un nuovo passo per favorire l’insediamento di Tagetik nell’area della manifattura. L’ipotesi è quella di vendere una porzione dell’immobile e di avviare parallelamente il processo partecipativo per decidere la destinazione della restante parte.

manifattura tabacchi sud interni progetto riqualificazione

Favorire l’insediamento strategico di una realtà produttiva di alta rilevanza per il contesto economico lucchese, avviare parallelamente un processo partecipativo per decidere la destinazione della parte restante a completamento del recupero del grande complesso di archeologia industriale che occupa una parte rilevante del centro storico di Lucca. Questo è in estrema sintesi l’orientamento del Comune di Lucca che conferma la scelta, “già più volte ribadita negli anni”, afferma Palazzo Orsetti, di operare l’alienazione di un settore della parte sud della Manifattura Tabacchi.

L’amministrazione comunale attraverso la delibera esaminata stamani (28 settembre) dalla giunta e trasmessa al Ccnsiglio comunale per l’approvazione, intende procedere con tutti gli atti amministrativi necessari per mettere all’asta due parti di cinque totali di cui è composta la manifattura sud sulle quali, anche da ultimo, sono emersi interessamenti da parte di realtà produttive locali. Si tratta di una superficie totale di 10490 metri quadri corrispondenti all’edificio lungo il parcheggio di Cittadella e all’ala perpendicolare fra i due cortili interni. L’amministrazione vuole pertanto verificare ufficialmente in questo modo la presenza di soggetti interessati all’acquisto di queste porzioni dell’immobile al fine di insediare in loco uno stabilimento produttivo del terziario leggero. “Tale possibilità – dice il Comune – per gli eventuali acquirenti esiste ed è praticabile fin da subito in ragione delle vigenti norme urbanistiche, dopo la variante urbanistica del settembre 2020, così come interpretate dalla recente delibera di giunta che ha da definitivamente chiarito l’immediata possibilità di destinazione al comparto produttivo dell’immobile”.

La stima delle due parti dell’immobile da porre a gara è stata effettuata sulla base del Regolamento per l’alienazione dei beni immobili e ammonta a un valore di euro 2,3 milioni di euro. Queste risorse potranno essere subito utilizzate per realizzare i necessari posti auto a corredo dell’immobile e per la messa in sicurezza delle parti non interessate dalla vendita.

Per l’integrale e definitiva riqualificazione dell’area sud e cioè per le tre parti delle cinque rimanenti (corrispondenti a 9719 metri qusdri), sarà necessario adottare un piano attuativo per redigere il quale si ipotizza di avviare un confronto con le categorie, le associazioni e i cittadini, che dovrà decidere destinazione, funzioni e opportunità per il futuro di quella parte della ex manifattura tabacchi, anche prendendo in attenta considerazione le proposte che da ultimo sono emerse, legate allo sviluppo artistico e musicale della città.

È un atto coraggioso – spiega il sindaco, Alessandro Tambellini – perché proviamo concretamente a completare il recupero di tutta la ex Manifattura, portando in questo luogo lavoro, sviluppo, impresa e nuove funzioni, per rigenerare quella parte di città che oggi è più in sofferenza. La vendita riguarderà solo una parte dell’immobile sud e questo ci consentirà di avviare il processo partecipativo per tutte le parti restanti, perché vogliamo coinvolgere la città nella scelta e nell’individuazione delle funzioni migliori da portare all’interno dell’ex Manifattura. Dopo la valutazione di non fattibilità relativamente alla proposta di progetto di finanza dei mesi scorsi, l’amministrazione comunale vuole comunque valutare ipotesi e opportunità per il recupero e la valorizzazione dell’immobile: la discussione che ha accompagnato le varie fasi di analisi della proposta del project – continua il sindaco – ha fatto emergere e reso palese l’interesse specifico di un’azienda primaria del settore informatico a trasferire la propria attività all’interno del complesso della ex Manifattura, visto che questo interesse è stato anche recentemente confermato e dato che per noi è strategico poter generare una nuova attività produttiva in quello che è stato un luogo di lavoro per eccellenza del nostro territorio. Riusciremo così a innescare un effetto a catena positivo che potrebbe portare nell’ex manifattura anche nuove e ulteriori aziende; per questo abbiamo deciso di avviare oggi il procedimento pubblico per l’alienazione di queste parti parte del complesso, un’operazione che rileva tutta la sua utilità”.

Ci auguriamo che la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca – conclude il sindaco – guardi con interesse e attenzione a questa operazione che dal nostro punto di vista rappresenta l’opportunità per dare un seguito positivo e sostenibile al percorso avviato mesi fa con la proposta Coima. Il nostro obiettivo è tenere insieme la vocazione produttiva del sito, l’idea di farne una manifattura del futuro ad alta vocazione digitale e tecnologica riportando in centro storico, per la prima volta dopo decenni, lavoro e nuove opportunità legate anche allo sviluppo culturale con la necessità di integrare nel progetto le sollecitazioni legate all’ambito musicale che sono state avanzate da ultimo in alcuni ambienti cittadini”.

 

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Lucca in Diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.