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Altopascio, sei domande ai candidati: risponde Giovanni Matteo Tori

Dalle scuole all'urbanistica e la visione del paese fra cinque anni: "In paese una scuola secondaria ad indirizzo professionale per formare giovani da inserire nel mondo del lavoro"

Sei domande ai candidati sindaci di Altopascio, uguali per tutti, in vista del turno elettorale di domenica (3 ottobre) e lunedì.

Giovanni Matteo Tori Liberaltopascio

A rispondere è il candidato Giovanni Matteo Tori, sostenuto dalla lista civica Liberaltopascio.

Edilizia pubblica e privata nel prossimo quinquennio per garantire decoro, limitato consumo di suolo e una sistemazione decorosa per i cittadini in difficoltà?
Nel nostro programma abbiamo dedicato un capitolo intero all’urbanistica a dimostrazione di quanto è importante la materia per Liberaltopascio.  Le nostre proposte sono le seguenti: eliminare le zone promiscue tra aree urbane e aree industriali e commerciali; riconvertire gli attuali edifici industriali, ormai inutilizzati, in alloggi ad uso sociale; individuare aree agricole incolte sul territorio comunale che siano da corredo ad aree urbane e da urbanizzare per trasformarle in parchi e giardini attrezzati con giochi per bambini; redigere nuovi strumenti urbanistici (sia lo strumento di pianificazione che quello di regolamentazione) che puntino al recupero edilizio senza altro consumo del territorio agricolo e senza svalutare ulteriormente gli edifici residenziali già esistenti.

Il nuovo piano regolatore dovrà puntare a raggiungere alcuni importanti obiettivi: riordino delle zone edificate negli ultimi anni; recupero dei fabbricati esistenti compresi quelli industriali dismessi; riduzione delle aree di nuova edificazione; separazione netta tra zone residenziali e zone produttive; recupero di un equilibrio fra aree edificabili ed aree destinate a verde; conservazione delle aree agricole, considerandole non solo come aree da edificare ma anche come aree a verde che concorrono a migliorare la qualità della vita e la salute delle persone; riqualificazione e rilancio delle frazioni in particolare della Badia Pozzeveri che ancora non ha un proprio centro commerciale naturale.

Uno degli ingressi del paese, una delle cartoline da visita del Comune, è macchiato da un grande volume industriale abbandonato da anni: l’ex molino Gori. Quale è il vostro progetto per recuperare quest’area? A cosa sarà destinata per il futuro?
L’area occupata dall’ex molino San Jacopo, che si estende per circa 30mila metri quadri e che vede al centro un grosso edificio industriale dismesso da moltissimi anni è al centro dei nostri pensieri e del nostro programma dal lontano 2011. Noi di LiberAltopascio vogliamo aprire una trattativa con la proprietà privata per acquisirlo al patrimonio comunale. L’edificio sarà demolito, dopo l’indispensabile bonifica, e l’area sarà destinata ad accogliere dei servizi pubblici. La nostra intenzione è quella di creare una cittadella dello sport.

Per il capoluogo nei vostri progetti c’è la creazione di un unico polo scolastico? In un Comune in cui ormai la popolazione ha superato i 15mila abitanti, nei vostri piani c’è anche la richiesta di ospitarea scuola superiore/secondaria di secondo grado?
È sufficiente la costruzione di una nuova scuola media vicino alla scuola elementare/materna per avere un unico polo scolastico. Già nel lontano 1998 quando ero assessore alla scuola e mi sono occupato di riorganizzazione scolastica avevo gettato le basi per accogliere, finalmente ad Altopascio, una succursale dell’istituto ex Cavanis di Porcari. L’accordo fra i tre Comuni della Piana: Altopascio, Porcari e Montecarlo prevedeva una scuola secondaria ad indirizzo professionale per formare giovani da inserire nel mondo del lavoro ed in particolare nel settore metalmeccanico. Avevamo avuto anche l’assenso di una grossa azienda altopascese.

Nei prossimi cinque anni è prevista la realizzazione di nuovi parcheggi anche per favorire le visite in centro storico? Intendete eliminare i parcheggi a pagamento?
Sì, abbiamo già individuato le zone dove dovrebbero sorgere i nuovi parcheggi: una è quella fra le due Gore in via Marconi e l’altra è quella davanti al parco Aldo Moro. Cancelleremo gradualmente i parcheggi a pagamento cominciando da via Cavour. Sarà il secondo provvedimento, non appena insediati, dopo la cancellazione della viabilità a nord di Altopascio. Viabilità di collegamento con il sottopasso ferroviario.

Non solo centro storico. Quali sono i tre principali progetti per le frazioni e i paesi del territorio?
Badia Pozzeveri
ha bisogno di un centro commerciale e gli abitanti della Badia della farmacia e dell’ufficio postale più vicini alle loro esigenze. Per realizzare questo è necessario costruire, oltre la scuola elementare nuova anche la scuola materna nuova in modo tale da liberare gli edifici occupati dalle scuole.
La frazione delle Spianate ha necessità di un centro ricreativo- culturale e di una piazza S. Michele rinnovata e più verde.
La frazione di Chimenti ha bisogno di una nuova scuola materna costruita in un luogo più sicuro e sano in modo tale da soddisfare tutte le richieste dei residenti.

Come immagina Altopascio fra cinque anni?
Immagino un’Altopascio più sicura dove le famiglie tornano a passeggiare in via Cavour e a far giocare i bambini nei parchi pubblici. Immagino i negozi del centro aperti anche il sabato e la domenica.

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