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Altopascio, sei domande ai candidati: risponde Maurizio Marchetti

Dalle scuole all'urbanistica e la visione del paese fra cinque anni: "La macchina comunale tornerà ad essere efficiente e il centro tornerà ad essere animato la sera"

Sei domande ai candidati sindaci di Altopascio, uguali per tutti, in vista del turno elettorale di domenica (3 ottobre) e lunedì.

Maurizio Marchetti

Il primo a rispondere è il candidato di centrodestra Maurizio Marchetti appoggiato dalle liste Ora – Altopascio Presente, Noi Badia e Marginone, Spianate 1494, Fratelli d’Italia e Lega. Ecco cosa ci ha detto.

Edilizia pubblica e privata: quali iniziative nel prossimo quinquennio per garantire decoro, limitato consumo di suolo e una sistemazione decorosa per i cittadini in difficoltà?
Visto che nulla è stato fatto in questi cinque anni per l’urbanistica, sarà necessario provvedere a un nuovo strumento pianificatorio. La legge regionale vigente non lascia troppo spazio al consumo del territorio e questo principio lo condividiamo in pieno. Crediamo sia importante prevedere aree produttive per intercettare nuovi insediamenti industriali che portino nuova occupazione e quindi un rilancio in tal senso del sistema economico locale. Recuperare l’esistente sarà un punto qualificante del nostro progetto amministrativo, sempre tenendo presente che non sono i divieti a fare lavorare imprese e sviluppare interventi, ma un controllo equilibrato e serio.

Uno degli ingressi del paese, una delle cartoline da visita del Comune, è macchiato da un grande volume industriale abbandonato da anni: l’ex molino Gori. Qual è il vostro progetto per recuperare quest’area? A cosa sarà destinata per il futuro?
Da anni noi crediamo che questa struttura privata, per essere recuperata, debba generare interesse anche in potenziali investitori, vista la sua grandezza. La sua destinazione di area commerciale, a determinate condizioni, ci continua a sembrare la migliore e più realistica possibilità di conversione di un enorme edificio come quello. Poi si possono fare ipotesi tanto belle quanto fantasiose. Da parte nostra siamo sempre stati disponibili a valutare qualunque ipotesi possa permettere di eliminare quanto si vede adesso, sempre nei limiti del consentito e dell’interesse pubblico.

Per il capoluogo nei vostri progetti c’è la creazione di un unico polo scolastico? In un Comune in cui ormai la popolazione ha superato i 15mila abitanti, nei vostri piani c’è anche la richiesta di ospitare una scuola superiore/secondaria di secondo grado?
Nella nostra piattaforma ci sono diversi interventi sulle scuole, una nuova media in via San Francesco D’Assisi e due nuove elementari a Marginone e Badia Pozzeveri. In questo momento pensare a un unico polo scolastico sembra difficile per tanti motivi e forse non sarebbe nemmeno rispettoso delle esigenze del territorio. Per quanto riguarda la scuola secondaria abbiamo sempre pensato che ci fosse la possibilità, ma nelle condizione in cui versano gli istituti superiori, che sono di competenza provinciale, con i container e via dicendo, forse è meglio concentrarsi sulle nostre competenze e assolvere bene quelle. Resta il fatto che, se dovessero presentarsi delle opportunità in tal senso, non ci tireremo certo indietro.

Nei prossimi cinque anni è prevista la realizzazione di nuovi parcheggi anche per favorire le visite in centro storico? Intendete eliminare i parcheggi a pagamento in centro?
Di parcheggi c’è sempre bisogno, ma ci pare che in generale Altopascio ne offra abbastanza, grazie ai nostri interventi nel corso del tempo, primo fra tutti piazza Aldo Moro. Sicuramente nelle frazioni, in tutte e tre, faremo interventi di sistemazione e ampliamento dei parcheggi nei rispettivi centri. Per quanto riguarda i parcheggi a pagamento, sono una componente determinante per garantire il ricambio necessario a un commercio vivo, dopo che lo avremo rilanciato a dovere. Si può agire sui costi e sulle fasce gratuite, ma non abbiamo sentito molte lamentele in tal senso.

Non solo centro storico: quali sono i tre principali progetti per le frazioni e i paesi del territorio comunale
La caratterizzazione delle nostre liste in senso territoriale, espressione delle frazioni e del capoluogo, fa già capire che ci sarà una attenzione particolare per Spianate, Marginone e Badia Pozzeveri, oltre che per Altopascio. In generale agiremo sul decoro urbano, sui loculi cimiteriali, sulla viabilità, sull’illuminazione, introducendo dei fontanelli pubblici, per il resto, entrando nel dettaglio: per Badia Pozzeveri una nuova scuola elementare con un progetto rivisto fatalmente, visto che il tentativo maldestro dell’attuale giunta è comunque superato, poi una area verde attrezzata dietro l’attuale scuola elementare e una telecamera sanzionatrice per i mezzi pesanti che attraversano impropriamente la frazione. Per Marginone una nuova scuola elementare nell’area adiacente alla attuale scuola materna, il recupero del fabbricato a Ponte a Pini dell’ex scuola per uno spazio a disposizione di giovani e associazioni, con un’area bike-skatepark e la riqualificazione dello spazio festa con attrezzature sportive per tutti e vialetti pedonali per una fruizione continua. A Spianate il rinnovamento di piazza San Michele con ampliamento del parcheggio adiacente, la sistemazione di diversi incroci pericolosi e l’ampliamento della scuola materna di Chimenti, oltre alla creazione di un centro civico negli edifici confiscati di via Puccini.

Come immagina Altopascio fra cinque anni in caso di sua vittoria alle elezioni?
Altopascio dovrà tornare a essere un luogo animato la sera, senza paura di uscire per la presenza, accentuata in questi ultimi mesi, di spacciatori e criminali vari, problema del quale si lamentano fortemente, in primis, i gestori degli esercizi commerciali. La macchina comunale dovrà tornare a essere efficiente, il Comune la casa aperta ai cittadini ogni giorno, compreso il sabato, gli uffici composti di personale adeguato e sempre disponibile per i servizi da erogare ai cittadini e imprese. Si faranno tanti meno annunci e tanti meno selfie, ma tante più opere, come quelle che abbiamo inserito nel programma come il palazzetto dello sport, le scuole citate sopra, un terzo lotto della circonvallazione finalmente concluso e che, solo dopo la conclusione di questo necessario collegamento, farà scattare l’iter della progettazione definitiva e realizzazione del sottopasso, per chiudere questo annoso problema senza quanto sciaguratamente previsto dall’amministrazione uscente, anche grazie a una interlocuzione istituzionale autorevole e credibile. Insomma una serie di interventi necessari, tanto impegno e una serietà ed esperienza di fondo determinanti per affrontare questi difficili momenti.

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