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Manifattura sud, l’opposizione: “Vendere? Ennesima forzatura da parte del Comune”

Lega, Forza Italia, SìAmoLucca e Difendere Lucca: "Noi siamo per far decidere la città: saranno poi i candidati sindaco e le coalizioni che si sfideranno nella primavera del 2022 a sottoporre al giudizio dei lucchesi il loro piano di rilancio"

“Sul futuro della Manifattura un’ennesima forzatura da parte del Comune”. Così i gruppi di opposizione Lega, Forza Italia, SìAmoLucca e Difendere Lucca contestano la decisione della maggioranza di portare nel prossimo consiglio comunale in programma martedì (5 ottobre) la proposta di vendita di una parte dell’immobile.

Manifattura sud, il Comune ne propone la vendita di una parte per ospitare attività produttive

“Il Comune, sul futuro della manifattura, sta facendo l’ennesima forzatura: portare in consiglio l’inserimento di due ampie porzioni del complesso nel piano di alienazione degli immobili per venderle all’asta, è uno schiaffo alla città che da mesi chiede un processo partecipativo sulla destinazione dell’immobile – sottolinea l’opposizione -. Oltre alla mobilitazione popolare che è stata determinante nel far rilevare come il progetto Coima Fondazione non rispettasse il necessario interesse pubblico, nel frattempo sono emerse altre idee in merito all’utilizzo dell’edificio come quella di Music Innovation Hub, presentata dalla neonata associazione Progetto Lucca, iniziativa alla quale eravamo presenti e che ha suscitato interesse ma non è solo questo che ci porta a contestare la fretta con cui il sindaco Tambellini e la maggioranza di centrosinistra che lo sostiene, vogliono procedere velocemente a mettere in vendita parti della Manifattura che secondo noi dovrebbe piuttosto rimanere pubblica, virando verso una concessione di un determinato numero di anni anziché cederne per sempre la proprietà”.

“Va infatti sottolineato con forza che siamo a fine mandato, che l’amministrazione comunale è in scadenza e vuole ugualmente ipotecare il futuro del complesso. Noi siamo per far decidere la città, ricordando che saranno poi i candidati sindaco e le coalizioni che si sfideranno nella primavera del 2022 a sottoporre al giudizio dei lucchesi il loro piano di rilancio della Manifattura. Abbiamo chiesto tempo sia per rispetto nei confronti di Lucca, che ha chiaramente dato il segnale di voler prendere parte al processo decisionale sulle funzioni da attribuire alla Manifattura – aggiungono Lega, Forza Italia, SìAmoLucca e Difendere Lucca – sia per consentire ai consiglieri comunali di avere un periodo più lungo per approfondire le carte e i profili di legittimità dell’operazione. Ma il centrosinistra e la giunta hanno alzato il muro, dimostrando ancora una volta la propria arroganza non tanto verso noi, ma nei confronti dei lucchesi che pretendono trasparenza e progetti che abbiamo una visione complessiva di rilancio, non la classica toppa sul buco per coprire i fallimenti di dieci anni di governo” .

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