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Italia Viva: “Lucca 2022, terzo polo è una scelta obbligata”

I coordinatori Baccini e Rossi: "Con il Pd dialogo impossibile se non si ritirano le autocandidature di Vietina e Raspini"

Italia Viva dice sì al terzo polo per le elezioni amministrative 2022 a Lucca e guarda con favore all’ipotesi di Giorgio Del Ghingaro come candidato. E’ questa in sostanza la posizione emersa durante l’assemblea degli iscritti aperta dalla relazione dei due coordinatori Alberto Baccini e Anna Rossi.

Baccini e Rossi hanno fatto il punto sugli incontri tenuti con gli altri partiti e movimenti per le prossime elezioni a Lucca, da Azione, a Marchini, al Pd e con le altre forze della Sinistra lucchese. Ma hanno parlato anche di incontri riservati con alcuni che hanno già lanciato la propria autocandidatura.

“Il terzo polo a Lucca è una scelta politica di Italia Viva, ma è anche una scelta obbligata – hanno sottolineato Baccini e Rossi – perché il Pd lucchese, chiuso in sé stesso, propone ciecamente candidature a sindaco di continuità con la gestione Tambellini che in questo ultimo mandato è stata carente, inadeguata, senza alcuna prospettiva di largo respiro”.

“Il Pd ci propone una cosa già confezionata, che non ci piace – affermano -, senza alcuna alternativa e che è perdente nei confronti del centrodestra. Questo rende impossibile ogni dialogo a sinistra e conferma la nostra decisione di andare con altri partiti e movimenti civici ad un candidato del terzo polo. Per evitare questa conclusione occorrerebbe che ci fosse una azione chiara dei gruppi riformisti del Pd che fanno capo al senatore Marcucci, che chiedano di azzerare le autocandidature Vietina e Raspini e conducano il Pd Lucchese a scegliere con tutte le altre forze del centro sinistra una candidatura unitaria, della società civile o forte, per precedenti esperienze amministrative, come Baccelli, che possa essere competitiva con il centrodestra”.

“In assenza di una presa di posizione chiara di questa parte del Pd che è sempre stata vicina a noi vediamo difficile anche una convergenza nell’eventualità di un ballottaggio. Se rimane questa rottura nel centro sinistra, una soluzione unitaria, potrebbe essere la candidatura di Giorgio Del Ghingaro che per la sua comprovata capacità amministrativa, la sua indipendenza, avrebbe le carte per vincere ed essere una garanzia di efficienza e concretezza per il Comune di Lucca – affermano da Italia Viva -. Le relazioni politiche dei due coordinatori sono state approvate all’unanimità”.

Come secondo punto l’assemblea ha affrontato il problema della riorganizzazione del partito a Lucca, superando la vecchia struttura, per definire alcune responsabilità precise, in settori essenziali per prepararci alle prossime elezioni.

Sono stati individuati questi settori: commercio, turismo e agricoltura; cultura infrastrutture e decoro urbano; organizzazione territoriale ed eventi; liste elettorali e rapporti con i partner; nuove tecnologie e innovazione; comunicazione e rapporti con organi di informazione.

Anche questa riorganizzazione di Italia Viva è stata approvata all’unanimità, con l’avvertenza che ogni incaricato di settore, dovrà costituire una commissione di studio per impegnare più persone a portare avanti il lavoro necessario.

I coordinatori hanno proposto gli iscritti che avranno la delega per portare avanti queste commissioni di lavoro. Anche questo organigramma è stato approvato all’unanimità.

“I nomi dei vari responsabili di settore approvati – si spiega -, saranno resi pubblici appena le persone indicate avranno dato la disponibilità ad accettare l’incarico, cosa non possibile per alcuni che non erano presenti per precedenti impegni presi”.

 

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