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Amministrative 2021, Raspini: “Vittorie importanti in vista di Lucca 2022”

Il candidato in pectore: "Ha vinto l'unità che ha fatto difetto alla destra, ancora forte nel voto d’opinione, ma che ha dimostrato di non avere né una classe dirigente all'altezza, né radicamento nei luoghi dove non governa"

“Una incredibile vittoria, addirittura al primo turno, su cui nessuno avrebbe scommesso un euro fino a pochi mesi fa”. È questo il commento a caldo dell’assessore Francesco Raspini, candidato in pectore alle amministrative per Lucca 2022 dopo la vittoria altopascese della sindaca Sara D’Ambrosio, confermata al primo turno per il secondo mandato.

Un risultato importante per i cittadini di Altopascio e, in prospettiva, anche per Lucca. Perché ci dice che il lavoro e la buona amministrazione alla fine premiano sempre e hanno la meglio sulle polemiche e sulla propaganda stucchevole di chi, mentendo, passa il tempo a raccontare che va tutto male – prosegue Raspini -. E invece no, perché grazie a Sara e alla sua squadra Altopascio è cambiata e ha altri cinque anni per continuare a farlo”.

Un’analisi, quella fatta dall’assessore del Partito democratico del Comune di Lucca, che non può trascendere dai risultati ottenuti dal centrosinistra a livello nazionale, con i successi ottenuti al primo turno a Milano, Napoli e Bologna e con il ballottaggio a Roma e Torino.

“Il Partito democratico e il suo segretario Enrico Letta sono indiscutibilmente i vincitori di queste elezioni amministrative che fanno registrare un successo clamoroso che mancava almeno dal 2014 – aggiunge ancora Raspini -. Ma vince anche lo spirito di unità che, sia dentro il partito che nella coalizione, ha consentito di far prevalere i nostri candidati. Un’unità che ha fatto difetto alla destra, certo ancora forte nel voto d’opinione, ma che ha dimostrato di non avere né una classe dirigente all’altezza, né radicamento nei luoghi dove non governa. Segno chiarissimo che, proprio nelle città, non è percepita come una reale e affidabile alternativa. Forse perché i propri esponenti locali sono più impegnati a cercare le benedizioni dei leader romani (o padani) che quelle dei propri cittadini”.

“Peraltro, questo trend è stato chiarissimo anche qui in provincia di Lucca nelle due elezioni più significative che hanno visto la conferma di Sara D’Ambrosio ad Altopascio e l’ottimo risultato di Simona Barsotti a Massarosa – prosegue ancora Raspini -. Quanto al fantomatico terzo polo è destinato a rimanere, almeno fino a nuovo ordine, più una aspirazione di qualche addetto ai lavori con molta familiarità per il politichese che uno strumento per dare la spallata agli assetti politici esistenti. Anzi, se tanto c’è, queste elezioni chiudono una fase storica iniziata proprio con la tornata amministrativa di 5 anni fa nella quale il terzo polo che allora si affacciava (e vinceva) era il M5S“.

“Insomma, il risultato di ieri ci dice, al di là di ogni ragionevole dubbio che, almeno a livello locale, la partita è tra centrosinistra e centrodestra – conclude Raspini -. E che il sovranismo è stato sconfitto dalle proprie contraddizioni, scoppiate proprio quando ha tentato di farsi forza di governo e dalla fine delle politiche di austerità da cui dipende la gran parte dell’ottimismo e della fiducia che si è tornati a respirare. Ma anche dallo stile e della leadership di Mario Draghi che mi auguro rimanga a Palazzo Chigi fino al 2023. Gli italiani hanno ribadito con questo voto che, soprattutto dopo la pandemia, serve stabilità, serietà e autorevolezza. C’è bisogno di ripartire e di fare spazio al futuro”.

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