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Manifestazione no green pass a Roma, Barsanti: “Bella risposta di piazza, poi un teatrino controproducente strumentalizzato dalla sinistra”

Il consigliere di Difendere Lucca spiega i motivi di un post sui social. Bianucci: "È triste leggere rappresentanti delle istituzioni nella nostra città che non si distinguono dalle violenze"

Manifestazione no green pass di Roma, le polemiche si riverberano anche in città.

Fin da ieri pomeriggio, infatti, nei corridoi della politica ha iniziato a girare una presa di posizione del consigliere di Difendere Lucca, Fabio Barsanti che plaudeva alla risposta della piazza.

Così spiega il consigliere Barsanti il senso del suo post sui social: “Piazza del Popolo era una bella piazza – dice – senza connotazioni politiche o riferimenti ideologici. Una piazza numerosa che lascia un po’ di speranza, perché dimostra come non tutti gli italiani abbiano smesso di protestare o di lottare contro qualcosa che viene ritenuto ingiusto, come in questo caso la politica ricattatoria del green pass, misura ritenuta inutile dal punto di vista scientifico e che viola libertà personali e lavorative”.

“Il resto – dice Barsanti – è un teatrino che non ha fatto altro che rafforzare il governo invece di indebolirlo. Un teatrino nel quale, non a caso, la sinistra si è tuffata immediatamente approfittando e strumentalizzando come al solito, dopo aver già rilanciato da due settimane la caccia alla destra, istituzionale e non, con inchieste giornalistiche a orologeria. Un disco rotto buono per qualsiasi ballottaggio”.

Polemico il consigliere di Sinistra con Tambellini, Daniele Bianucci, che di Barsanti stigmatizza la posizione: “Certo, la nostra Costituzione, antifascista, salvaguardia l’espressione di tutte le opinioni – dice – È triste leggere rappresentanti delle istituzioni nella nostra città che non si distinguono dalle violenze che ieri si sono registrate a Roma, e che invece ci aspettiamo vengano condannate, per primi, proprio da chi manifesta in maniera democratica le proprie idee. Non è forse un caso, quindi, che tra i promotori delle violenze la stampa annoveri esponenti dell’estrema destra italiana. Da parte nostra, piena solidarietà alla Cgil e chi queste violenze le ha subite”.

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