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Manifattura nord, Bindocci (M5s): “Il Comune chiarisca l’affitto a un prezzo fuori mercato”

Il consigliere pentastellato: "Forse sarebbe meglio annullare tutto e rifare la gara con una base d’asta congrua ai valori di mercato, nel rispetto dei tanti studenti lucchesi che vivono il loro anni scolastici in container"

“Il Comune ha affittato la parte più nobile dell’ex manifattura tabacchi a un prezzo che appare fuori mercato”. Così il consigliere del Movimento 5 stelle Massimiliano Bindocci chiede spiegazioni al primo cittadino,

“Un prezzo che risulta la metà rispetto al prezzo a metro quadro che pagherebbe la Tagetik per la sede nella manifattura – prosegue Bindocci -. Ma mentre Tagetik prenderebbe un ex corpo di fabbrica ordinario, il comune ha ceduto a prezzo irrisorio la parte pregiata, due piani dell’antico monastero di San Domenico cuore della ex Manifattura, compresa una splendida luminosa balconata che si affaccia a sud, l’uso previsto è a sede universitaria, ma nella splendida balconata non ricavano aule bensì 13 camere con bagno privato che saranno uno studentato. Studenti molto fortunati specie se raffrontati agli studenti lucchesi ordinari che stanno da anni in container o in aule fatiscenti e per i quali le soluzioni sembrano non arrivare mai”.

“Ma veniamo al contratto d’affitto, la storia inizia con una delibera di giunta comunale che da incarico al dirigente responsabile di concedere porzioni del primo e secondo piano della ex Manifattura nord a valori di canone commisurati al mercato – va avanti Bindocci -. Bene per determinare il valore congruo di base d’asta sarebbe bastato fare una rapida ricerca all’agenzia delle entrate e si trovano i valori medi d’affitto in città, troppo semplice, si va invece a chiedere una manifestazione d’interesse e ai tre possibili affittuari si chiede quanto sarebbero disposti a pagare d’affitto, poi si pone l’offerta più alta ricevuta come base d’asta. La base d’asta a questo punto è bassissima solo 170 mila annui per circa 4 mila metri quadrati in zona centralissima, molto, ma molto al disotto dei prezzi medi. Nonostante questo, al bando di gara risponde solo uno dei possibili affittuari, con un’offerta po’ più alta della base d’asta 210 mila, quindi diventa vincitore ed assegnatario di quest’ottima occasione”.

“Ci sembra una procedura che merita spiegazioni, pertanto abbiamo presentato al sindaco un’interrogazione ove domandiamo chiarimenti, ma soprattutto domandiamo se onde evitare possibili eventuali danni erariali non sia meglio annullare tutto e rifare la gara con una base d’asta congrua ai valori di mercato, nel rispetto dei tanti studenti lucchesi che vivono il loro anni scolastici in container – conclude Bindocci -. Nel rispetto dei cittadini lucchesi che non vorrebbero vedere pezzi pregiati della città venduti od affittati a prezzi da saldo, ma al giusto prezzo”.

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