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Torrini (Gruppo misto): “Rompere gli indugi, Lucca ha bisogno di Mario Pardini”

Appello del consigliere verso un'ampia coalizione che convogli consensi verso l'ex presidente di Lucca Crea

Elezioni 2022, si stringe il cerchio per la candidatura di Mario Pardini. Fra i maggiori fautori dell’ipotesi c’è il consigliere del gruppo misto, Enrico Torrini.

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È ora di convergere – dice – la cittadinanza da troppo tempo si sente orfana di un leader carismatico, equilibrato e risoluto, con la giusta dose di prudenza tipica dei lucchesi. È un continuo susseguirsi di nomi fini a se stessi che disorientano l’elettorato, che portano a perdere quel poco di entusiasmo necessario a condurre i cittadini a votare. I nomi dell’ultimo minuto non appassionano, non generano quella giusta dose di “tifoseria” che conduce ad una appartenenza specifica, a sentirsi proprio il candidato sindaco ma soltanto un nome deciso dall’alto. Tutto l’elettorato è ormai fluido, non c’è più centro destra e centro sinistra, non segue più le ideologie, bensì le persone, se la persona, e chi gli sta intorno, piace, prende i voti dappertutto a prescindere da chi lo sostiene, se il candidato non piace perde le elezioni, anche se il vento tira forte a suo favore”.

Chi dice prima i programmi e poi le persone – commenta Torrini – offende il cittadino, il cittadino guarda in faccia chi mette a capo della propria città, lo ascolta e lo valuta, i programmi sono importanti, ma è roba da addetti ai lavori che interessano l’elettorato marginalmente. Condivido chi dice che non vuole candidati imposti dall’alto, a Lucca il candidato ce lo scegliamo noi e lo mettiamo a disposizione delle forze politiche che lo vorranno sostenere”.

Le elezioni del 2012 e del 2017 ci hanno insegnato molto in questo senso – copmmenta ancora – Le prime ci hanno dimostrato (ma era facile capirlo) che se il centrodestra va diviso, perde le elezioni. Nelle seconde, personaggi carismatici e capaci come Barsanti e Buonriposi, hanno drenato voti di elettori che non hanno partecipato al ballottaggio o, addirittura, sono andati a Tambellini. Per questo motivo ci vuole un candidato gradito dalla base e dai consiglieri comunali che ne hanno raccolto il mandato di rappresentanza. Ci vuole un candidato che possa tenere insieme tutte le anime del centro, e che sia catalizzatore sia verso destra che verso una parte moderata della sinistra, tra cui anche Massimiliano Bindocci che, dopo la frequentazione in consiglio comunale, sono certo che abbia potuto apprezzare il fatto che da questa parte non siamo così male. Ormai l’esperienza ci insegna che, per governare bene, si deve scendere dalle barricate precostituite ed aprire ad una pluralità di correnti che hanno il beneficio di arricchire il punto di vista di chi deve gestire una città come Lucca”.

“Sono certo che Mario Pardini – dice ancora – a cui la gente si è già affezionata, e mostra già una certa delusione per il fatto che sui giornali, ma solo sui giornali, pare nelle retrovie, possa essere il candidato che può mettere insieme queste anime e valorizzarne i talenti. Il fatto che Pardini , ancorché di area di centro destra, sia stato scelto da Tambellini a dirigere una partecipata strategica come Lucca Crea, la dice lunga sulla sua capacità di essere gradito trasversalmente e soprattutto di essere capace Amministratore, visti i risultati ottenuti durante la sua gestione”.

“Mario – conclude l’appello – è certamente l’uomo giusto al momento giusto, ha il sostegno dei cittadini, ha la giusta dose di umiltà, rispetto dei ruoli e delle persone, unita alla risolutezza, combinazione di caratteristiche che si si sintetizzano in “ascolto e azione”, quello che un sindaco deve fare. E quindi caro Mario, questo è proprio il caso per cui mentre il medico studia, il malato muore. Per cui rompiamo gli indugi e andiamo avanti, Lucca ha bisogno di te“.

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