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Italia Viva e Riformisti: “Manifattura, ora il Comune tratti direttamente con Tagetik”

Appello al Comune: "La giunta Tambellini abbia il coraggio di prendere in mano la situazione"

Rischia di sfumare l’operazione dell’insediamento Tagetik all’interno dell’ex Manifattura sud. E’ quanto sostengono Italia Viva Lucca e Riformisti di Lucca, dopo l’annuncio della Fondazione Crl, che non parteciperà all’asta per l’acquisto di una porzione dell’area.

“Tagetik – si legge in una nota – è una impresa, nata dalla genialità lucchese, ora di proprietà di una multinazionale straniera che si occupa, con successo, di nuove tecnologie, dando lavoro a qualche centinaio di persone, alla ricerca di una, nuova e più ampia, sede nel centro-storico di Lucca. Il fallimento dell’accordo fra Comune e Fondazione, la rinuncia di quest’ultima al progetto Coima, affondato dalla impreparazione e indecisione delle Giunta Tambellini, rischia di vanificare le aspettative dell’azienda”.

“La giunta Tambellini, per rimediare al danno fatto, ha lanciato un bando per la vendita – ricostruiscono Italia Viva e Riformista -, attraverso gara pubblica, di una parte della Manifattura, nella convinzione, pubblicamente e pomposamente annunciata, che la Fondazione CRLucca avrebbe utilizzato, per ristrutturare e dare una nuova sede alla Tagetik. Lo stizzito rifiuto della Fondazione a utilizzare, come ripiego, questa vendita improvvisata e già contestata da molti, impone alla sconfessata giunta Tambellini, di revocare la gara per vendita di parte della Manifattura e di attivarsi per dare una risposta concreta alle esigenze poste da Tagetik, con una azione diretta. Riuscire a collocare questa azienda nel centro storico è certamente una priorità per la rivitalizzazione dello stesso che Italia Viva auspica da molto tempo, anche attraverso un massiccio social housing per giovani coppie e anziani”.

“La giunta Tambellini – incalzano – deve avere il coraggio di gestire una azione diretta sulla Manifattura o su un altro degli immobili di sua proprietà, per dare una risposta concreta a Tagetik, per una sua sede nel centro storico, che noi, auspichiamo. Ove non lo facesse, Italia Viva ritiene opportuno rinnovare la proposta, per l’utilizzo del grande immobile da ristrutturare nell’area del Polo Tecnologico, nella disponibilità della Camera di Commercio, La Camera di Commercio potrebbe restaurare l’immobile, in accordo con Tagetik, per darlo alla stessa, in affitto agevolato. Aggiungere nell’area del Polo, una importante azienda impegnata in attività tecnologiche innovative ci sembrerebbe una ottima cosa, giustamente da incentivare. Italia Viva, ritiene che dare sviluppo e sostegno al Polo Tecnologico dovrà essere uno dei punti programmatici qualificanti anche per il nuovo sindaco, espressione del terzo polo riformista, che sosterremo nelle elezioni del 2022″.

 

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