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Casa abusiva in via della Scogliera, Santini (SìAmo Lucca): “Il Comune latita, intervenga la magistratura”

La lista civica: "In un mese ultimati i lavori con porte e finestre nell'immobilismo dell'amministrazione"

Ora che sono state installate anche porte e finestre alla casa abusiva in via della Scogliera, segnalata a più riprese SìAmo Lucca, la lista civica chiede un intervento della magistratura.

“Un mese fa abbiamo denunciato che era iniziata la costruzione in corso di una nuova casa abusiva al campo nomadi di via della Scogliera: è trascorso un mese, senza che il Comune né la Polizia Municipale abbiano preso provvedimenti, e nel frattempo i lavori si sono conclusi con il montaggio anche di porte e finestre – spiega SìAmo Lucca -. Non c’è alcuna giustificazione al comportamento dell’amministrazione Tambellini – Raspini – Vietina, che con il suo lassismo non solo non è intervenuta subito, ma ha permesso che l’abitazione fosse completata – spiega il capogruppo Remo Santini -. All’indomani della nostra prima denuncia, il Comune ci aveva risposto che se necessario sarebbe stata immediatamente emanata un’ordinanza di sospensione lavori, con la contestuale segnalazione all’autorità giudiziaria. Una bugia, perché l’ordinanza non c’è stata e nel frattempo si è data la possibilità di far continuare gli interventi, nonostante un sopralluogo svolto dagli agenti.  Quell’ordinanza era assolutamente necessaria, altro che. Come abbiamo già avuto modo di sottolineare, l‘area doveva essere posta immediatamente sotto sequestro, con un’azione repentina di fronte al reato, in modo che non fosse portato a ulteriore conseguenza”.

Per saperne di più il capogruppo della lista civica Remo Santini ha fatto una richiesta di accesso agli atti, che però non è stata accolta. “Il comandante della Polizia Municipale, Prina, ci ha risposto che non può fornirci gli atti che avevamo chiesto sull’andamento degli accertamenti né la copia della segnalazione del caso di abusivismo alla Procura, che speriamo vivamente sia stata fatta – aggiunge Santini – giustificando il diniego a causa del fatto che  sono ancora in corso i relativi accertamenti di polizia giudiziaria. Ma queste verifiche stanno durando da un mese? Qualcosa non torna: è evidente che non si è agito con tempestività, consentendo che la costruzione andasse avanti. A questo punto non ci resta che sollecitare noi la magistratura, perché venga ripristinata una situazione di legalità”.

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