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Condotto pubblico, in commissione sotto la lente la responsabilità delle manutenzioni

La presidente Angelini sostiene che la presenza di numerosi rifiuti e la mancanza di interventi di pulizia possa essere dietro ai fenomeni erosivi. Dialogo ok con gli enti, qualche ritardo solo dal Consorzio di bonifica

La commissione condotto pubblico concentra la sua attenzione sulla manutenzione ordinaria e straordinaria del canale. Dopo il rinnovo avvenuto nel consiglio comunale dello scorso 21 ottobre, la commissione speciale istituita a seguito di alcuni crolli avvenuti lungo il corso del condotto pubblico, è ormai prossima a fare il punto della situazione, come tiene a specificare il suo presidente Alessia Angelini (Pd).

muretto condotto pubblico San Pietro a Vico

“La prima fase della commissione si è concentrata nella raccolta del materiale di studio, per capire bene a chi è da attribuire la responsabilità di alcuni interventi. Non si è trattata di una fase semplice e ci ha portato via molti mesi di lavoro. La maggior parte degli enti si è dimostrato collaborativo – spiega la presidente di commissione – Altri ho dovuto sollecitarli, ma ad oggi l’unico ente che non mi ha risposto in maniera esaustiva e dal quale sto ancora aspettando del materiale, è il Consorzio di bonifica”.

Alcune piccole resistenze hanno portato ad un prolungamento della commissione come è stato richiesto in consiglio comunale. Non si placano però le polemiche sul condotto pubblico e alcuni cittadini sostengono che la causa dei vari problemi di erosione che si sono verificati, è dovuta alla portata dell’acqua superiore ai parametri richiesti.

“Abbiamo ricevuto i report che indicano la portata dell’acqua del canale – spiega Angelini -, ci sono pervenuti dalla Provincia di Lucca e tutti i parametri sono stati rispettati, addirittura negli ultimi mesi, la portata registrata è molto inferiore a quei 5 metri cubi per secondo che è stata stabilita di contratto”.

A cosa sono dovuti allora secondo la Commissione, i problemi di crolli che si sono verificati negli ultimi mesi? “La portata è un parametro importante che però si basa sulla quantità di acqua che passa da una particolare sezione del condotto. Se la sezione è occupata da rifiuti e altro è chiaro che anche il livello dell’acqua si alza e di conseguenza si producono quegli effetti erosivi sui muri degli argini che portano purtroppo a crolli improvvisi. La prima cosa da fare quindi, è quello di impostare una manutenzione adeguata”.

Qual è l’ente responsabile della manutenzione? “Anche questo non è facile da stabilire, dalla documentazione ricevuta, il Genio civile che fa capo alla Regione Toscana si demanda la manutenzione ordinaria al Consorzio di bonifica e su particolari ordine del Genio civile anche la manutenzione straordinaria”.

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