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Azione Lucca under30: “Vino doc delle colline lucchese, bisogna fare marketing”

Appello agli enti locali per promuovere questa realtà produttiva

Vino doc colline Lucchesi, è necessario incentivare un’operazione di marketing territoriale.

Lo sostengono da Azione Lucca Under 30.

“Il vino – si legge in una nota – non è solo passione e poesia, è anche territorio e tradizione. Basti pensare alla denominazione doc colline Lucchesi, una delle realtà vitivinicole più antiche d’Italia (1968). Negli ultimi anni le aziende vinicole, complice il cambio generazionale e l’introduzione di approcci scientifici e commerciali alla produzione del vino, hanno dato slancio alla Doc facendo in modo che le produzioni lucchesi acquisissero un riconoscimento a livello internazionale. Anche per quanto riguarda la produzione vitivinicola l’area lucchese, e la Doc nello specifico, hanno poco da invidiare ad altre blasonate zone della Toscana, distinguendosi con prodotti dalla forte territorialità e personalità”.

“A partire dalle istituzioni locali – si afferma – è necessario un coinvolgimento di marketing consorziale, esperienza già vissuta da altri territori come Bolgheri, Franciacorta e tantissime altre denominazioni, al fine di poter fare la differenza della percezione al cliente e di creare una rappresentazione più vera e più reale del nostro territorio. È per questo che un’opera sul territorio deve esser fatta e portata avanti, a partire dal Consorzio fino alla strada del vino e dell’olio, passando per il lavoro fondamentale delle Istituzioni locali. La Toscana ha in dieci anni di fatto raddoppiato il valore delle esportazioni di vino, ma è necessario aprire gli orizzonti: il territorio lucchese può e deve fare la propria parte. Teniamo conto che grazie alla regione Toscana è già in essere una legge sull’enoturismo, percorso che porta a visitare il territorio, riscoprire la bellezza delle nostre colline e il gusto dei nostri vini, facendo conoscere determinati territori sia sotto l’aspetto turistico che sotto quello commerciale. La pandemia non ha certo agevolato il lavoro di chi avrebbe voluto organizzare iniziative per far conoscere le aziende prima di tutto sul territorio, ed è quindi necessario rilanciare questa azione: la ripartenza mondiale deve trainare anche la crescita di queste realtà vitivinicole, come la realtà Lucchese, realtà più di altre rappresentativa del nostro territorio, della capacità di fare impresa e della passione dei nostri produttori”.

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