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Maffei: “La politica torni a pensare alle periferie. Le primarie del Pd? Un passo falso vicino alle elezioni”

L'intervento dell'esponente dem: "Si provveda a ridurre la distanza che si è creata con la gente"

“La nuova politica per il prossimo futuro, di fronte agli eventi sanitari e non, che il nostro Comune deve svolgere , deve dare il segno di rinascita delle periferie dopo le notevoli e giuste attenzioni ai problemi del centro storico e sue vicinanze“. A dirlo è il componente del Pd territoriale di Lucca, Daniele Maffei.

“Deve fare questo – aggiunge Maffei – come espressione di novità ma anche di controllo e variabilità di una tradizione storica che è maturata nel corso del tempo dove si può registrare quanto sia stata importante la linea di una accentuata partecipazione democratica che veniva svolta, pur tra mille difficoltà burocratiche amministrative ed economiche, dove il prendersi cura era un progetto politico. La lunga sosta di questi anni, ha sopito questo atteggiamento, aumentando la distanza tra la gente e la gestione del potere amministrativo ed ha diminuito il grande tema di sentirsi comunità, in duro cammino nella storia ,anche per l’accentuazione del periodo pandemico esistente. Se si vuole riscattare il territorio senza scosse, dato il periodo di disorientamento come l’attuale, dove la speranza viene soffocata da integralismi di ogni tipo, bisogna riallacciare il dialogo con il luogo, la comunità, con la loro storia e la realizzazione dei bisogni primari. Però se si vuole essere un vero abitante dei luoghi, non basta vivere su quei territori ma c’è la necessità di riscoprire e far scoprire il senso di appartenenza delle comunità, perché ogni parte del paesaggio, di cui siamo ospiti, deve suscitare in noi un desiderio di cura e di comune miglioramento. Questo vale anche per ogni gestione politica delle amministrazioni comunali, che stanno svolgendo il loro ruolo con dignità e ricerca dell’efficienza ,sperando in un necessario aiuto governativo”.

“Il quadro politico degli accordi è sempre stata una complicazione – afferma -, che alla lunga mina l’equilibrio delle varie compagini, si vedano i risultati delle ultime elezioni amministrative, che dimostra quanto è ancora incrostato il sistema degli attuali partiti e la necessità delle alleanze omogenee. Nei momenti di difficoltà interne è valso il metodo delle primarie, fatte in vario modo ,ma se queste vengono svolte a ridosso delle elezioni, possono diventare un passo falso, atto democratico non utile. Il chiamare i cittadini, in particolare i più sensibili e responsabili, di ogni partito, a fare le proprie, solo per scoprire i candidati è uno decadimento ulteriore della seria ed efficace lotta politica. Questo pericolo deve essere eliminato, in particolare per le prossime candidature per l’elezione del sindaco di Lucca”.

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