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Ex Manifattura, Difendere Lucca: “Orgogliosi dell’adesione al tour didattico”

Il movimento: "Abbiamo fornito un doppio servizio alla città: non solo aver combattuto un progetto dannoso, ma aver consentito ai nostri concittadini una maggiore conoscenza dell’argomento"

In diversi hanno partecipato al “tour didattico” all’esterno dell’ex Manifattura organizzato da Difendere Lucca sabato scorso (13 novembre).

“Siamo soddisfatti per la riuscita dell’incontro – dichiara Difendere Lucca – seguito da più di cinquanta persone. L’iniziativa è stata aperta dal nostro consigliere comunale Fabio Barsanti che, dopo aver spiegato il fine dell’iniziativa e introdotto l’argomento, ha dato il via agli interventi. Daniele Boschi, responsabile del progetto Riscoprire Lucca, ha ripercorso la storia del complesso, dall’Augusta di Castracani alla realizzazione della più grande fabbrica della città, fino al suo trasferimento a Mugnano e al conseguente abbandono che dura sino ad oggi. Significativi poi i due interventi di una lavoratrice della Manifattura e di uno storico. La lavoratrice, che ha vissuto gli ultimi anni della fabbrica prima del suo trasferimento, ha permesso al pubblico di conoscere la vita lavorativa e sociale all’interno della stessa. L’intervento storico invece ha delineato l’importanza dell’ex Manifattura per l’industria e il lavoro nella nostra città e sull’aspetto tipicamente femminile della figura delle sigaraie”.

“Nel parcheggio Cittadella e in quello sopraelevato all’interno del complesso sud – continua la nota – hanno preso la parola tecnici e professionisti, i quali hanno sintetizzato e chiarito i punti più salienti degli ultimi due anni di vicende politico-amministrative; fino a spiegare perché, grazie alla battaglia di parte dell’opposizione, si è arrivati a scongiurare il pericolo derivante dal progetto Coima Fondazione. Questa iniziativa ci ha consentito di riportare i cittadini in una zona dimenticata, della quale si parla assiduamente  da più di due anni ma su cui molti non hanno ancora le idee chiare, complice la complessità della vicenda. Per questo siamo orgogliosi di aver fornito un doppio servizio alla città: non solo aver combattuto un progetto dannoso, ma aver consentito ai nostri concittadini una maggiore conoscenza dell’argomento”.

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