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Tomei (Pd): “Sul progetto del nuovo stadio tutta l’incoerenza del centrodestra”

Il segretario del circolo Pd di Sant'Anna: "Barsanti prima invocava uno scatto di dignità dal Comune, ora accusa Tambellini di fare solo spot elettorali"

“Il centrodestra lucchese dimostra ogni giorno di più di non saper davvero più cosa dire pur di screditare l’amministrazione Tambellini, arrivando a dire tutto e il contrario di tutto”. Comincia così Stefano Tomei, segretario del circolo Pd di Sant’Anna nel commentare le polemiche relative al progetto del nuovo stadio Porta Elisa.

“È lampante il caso del consigliere Barsanti che, dapprima esorta la giunta ad avere ‘un sussulto di dignità’ sul progetto del nuovo stadio Porta Elisa – osserva Tomei -, invitandola a fare chiarezza sulla volontà di andare avanti dichiarando l’interesse pubblico in tempi stretti, salvo poi, tre giorni dopo, alla luce della dichiarazione di ‘notevole interesse pubblico’ e della volontà da parte dell’amministrazione di portare alla luce il progetto del nuovo stadio nel più breve tempo possibile (proprio come auspicato anche dal consigliere Barsanti stesso), accusare l’amministrazione comunale di fare solo spot elettorali. Delle due l’una. Ma è l’intero centrodestra che si prodiga in accuse di immobilismo e di mancanza di visione sul futuro della città, negando l’evidenza dei fatti. È infatti grazie a questa amministrazione se annosi problemi che affliggono i cittadini in varie parti del territorio hanno, o stanno trovando, soluzione”.

“Penso – aggiunge il segretario – alle fognature nell’Oltreserchio, progetto già in fase di attuazione, ma anche le prossime realizzazioni di infrastrutture fondamentali per l’intera piana come l’asse suburbano, il nuovo Ponte sul Serchio, e ancora la realizzazione del sottopasso pedonale in piazzale Ricasoli, o la nuova strada di collegamento tra la Sarzanese e via dei Sillori, a Sant’Angelo. Oltre, ovviamente, a progetti realizzati nell’ambito dei quartieri social, che hanno rivoluzionato ampie zone della prima periferia della città come S. Anna, S. Vito e S. Concordio. Forse le forze del centrodestra lucchese pensano che esista una bacchetta magica che permetta la realizzazione di tutti questi progetti con un semplice schiocco di dita, ma la verità è ben altra: si tratta di lavori di progettazione lunghi, di ricerca di finanziamenti, di studi di fattibilità e di impatto ambientale. Tante fasi e tanti passaggi che necessitano tempo e programmazione. Fa sorridere quindi leggere che tutte queste cose sono considerati spot elettorali. Frasi ad effetto ma che dimostrano solo opportunismo politico. Viene da pensare che certe uscite servano solo ad avere un po’ di visibilità per i vari esponenti di partiti e liste civiche di centrodestra, alla caccia di una nomina da molti ambita. Se così fosse mi auguro che la proposta politica di tali esponenti vada oltre alla mera critica fine a sé stessa: ne gioverebbe la città stessa”.

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