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Festa della Toscana, Per Lucca e i suoi paesi dice (ancora) no

Ieri (30 novembre) la deposizione di una corona sotto al monumento di Burlamacchi. Il movimento: "L’identità della regione non è solo granducale"

Anche questo 30 novembre il movimento Per Lucca e i suoi paesi ha detto un convinto no alla festa della Toscana, con un gesto simbolico che si ripete ormai da 20 anni: la deposizione, avvenuta ieri (martedì 30 novembre) di una corona sotto al monumento a Francesco Burlamacchi in piazza San Michele.

“Questo per ricordare – afferma il movimento – che l’attuale Toscana non è erede solo del Granducato mediceo e lorenese: la Regione infatti, 20 anni fa, sia pure non riuscendo in alcun modo a far diventare l’evento percepito o sentito dai cittadini, ha deciso di proclamare il 30 novembre la festa dell’identità regionale. Il 30 novembre 1786 Leopoldo I di Lorena, del Granduca di Toscana, abolì infatti la pena di morte nel suo Stato, entità politica di cui Lucca, assieme ad altri 50 comuni della regione attuale non faceva parte. Niente di male nel ricordare un atto di civiltà da parte di un monarca illuminato, ma l’identità della regione non è solo granducale. Questo non pare averlo capito il presidente della Regione Giani, le cui dichiarazioni, che abbiamo potuto udire su una televisione locale della nostra città, hanno confermato l’errata linea culturale di identificazione della Toscana di oggi con il granducato che fu”.

“L’imposizione a tavolino di una memoria storica granducale asburgica e lorenese  – continua Per lucca – è un errore contro cui i lucchesi hanno il dovere di reagire. Come sempre ribadiamo di non essere contrari a commemorare un atto del Granduca Pietro Leopoldo I, ma affermiamo anche che vi sono territori oggi in toscana e Lucca è tra questi, che non possono riconoscere il granducato quale elemento storico identitario”.

“Lucca ha la sua identità più forte e peculiare nella libertà repubblicana ed è anche erede degli stati monarchici napoleonico e borbonico. Lucca non può riconoscere una festa regionale lorenese e granducale perché qui i Lorena, negli 11 anni in cui governarono la città, produssero danni devastanti al sistema della cultura e della formazione superiore, danni che hanno avuto effetti ultracentenari sulla società lucchese” conclude.   

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