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Italia Viva presenta il programma: “Turismo, commercio, artigianato e agricoltura specializzata i motori dell’economia a Lucca”

Le 14 schede in esclusiva su Lucca in Diretta. Si parte con la mission della città: "Il Comune deve sostenere un turismo culturale e residenziale"

Italia Viva Lucca presenta una serie di schede programmatiche dettagliate per le elezioni amministrative del comune di Lucca nel 2022, schede offerte in via prioritaria alla discussione preventiva di tutti i cittadini. Lo fa sulle pagine di Lucca in Diretta, che pubblicherà le 14 schede in esclusiva.

“Italia viva Lucca è la prima forza politica a fare un’operazione di questo tipo – dicono i coordinatori di Italia Viva Lucca e i suoi territori – È un segnale particolarmente innovativo rispetto al passato e agli altri raggruppamenti politici, che privilegia un rapporto diretto con la cittadinanza. Appare quasi rivoluzionario il fatto che si antepongano programmi e progettualità alla individuazione di premature candidature spesso solo rappresentative di ben conosciuti gruppi di potere, nella città o all’interno dei partiti. Il nostro approccio culturale è quello della Leopolda: raccogliere intorno a idee e progetti, il più ampio consenso delle forze vive della città e di tutti coloro che vogliano impegnarsi concretamente nella realizzazione di un programma amministrativo innovati e di lungo respiro. Nessun proclama, nessun libro dei sogni, come spesso avvenuto da destra e da sinistra negli ultimi lustri. Solo concretezza e progettualità di lungo periodo, sottoposta alla preventiva consultazione dei cittadini interessati. Gli storici e ormai obsoleti schieramenti del recente passato non sono stati in grado di dare ai lucchesi le risposte che una comunità forte, laboriosa, responsabile e ricca di energie, come la nostra, si meritava”.

“È necessario quindi – chiudono i coordinatori – un salto di qualità che, superando aggregazioni e alchimie politiche non più proponibili, chiami a raccolta le risorse migliori della città di Lucca per discutere, programmare e realizzare il suo futuro”.

Le schede del programma saranno pubblicate su Lucca in Diretta e successivamente si potranno trovare sul blog https://elezionitoscana.blogspot.com/

“Chi vorrà intervenire – conclude la nota dei coordinatori  – per aggiungere, modifica o criticare le nostre proposte può farlo scrivendo alla mail italiavivalucca@libero.it”.

La prima scheda – Mission

Alla base di ogni programma politico da presentare alle elezioni per un Comune, deve esservi la risposta a due domande.
Quale priorità per il nostro Comune?
Quale sviluppo sostenibile è da ricercare?
Alla prima domanda noi di Italia Viva rispondiamo: la Persona.
Ogni scelta deve essere fatta per raggiungere il benessere del cittadino nel rispetto degli altri, della convivenza civile, dell’ambiente.
Ogni azione politica, per noi di Italia Viva deve porre al centro dell’attività di un Comune il cittadino: le sue necessità, i suoi bisogni, dando risposte certe e rapide alle sue esigenze primarie, salute, famiglia, lavoro, cultura, ambiente, svago
Alla seconda domanda non è difficile rispondere: Lucca nei secoli è stata vocata sempre al commercio, all’artigianato, all’agricoltura, alla sua capacità di acquisire e rivendere merci.
Debole è stata la vocazione industriale di questo territorio, data anche l’esiguità e la densità abitativa dello stesso, salvo alcuni settori di eccellenza.
La stessa Seta, che per alcuni secoli ha costituito l’asse portante dell’economia, aveva alla base una coltivazione agricola, il Gelso e uno sviluppo artigianale, aiutato dalla ricchezza di acque del nostro territorio.
Proprio questa ricchezza di acqua ha favorito nell’ultimo secolo lo svilupparsi da un lato di una industria manifatturiera del Cucirino, ben presto dispersa in paesi lontani dal minor costo lavoro e dall’altro una industria della Carta, all’inizio molto inquinante per il territorio, ma oggi non più così.
Oggi l’industria cartaria ha fatto passi da gigante nelle tecnologie produttive, per la salvaguardia dell’inquinamento e del consumo delle acque.
Questo della Carta è il comparto più importante, che si trascina, a supporto, quello altrettanto importante, della Meccanica di precisione, con le macchine di produzione della Carta e non solo.
La scomparsa del comparto industriale manifatturiero, legato al Cucirino, il trasferimento della Manifattura Tabacchi, con l’eccezione del Sigaro Toscano, lo spostamento delle industrie Cartarie nei comuni limitrofi, ha fatto sì che le zone comunali dedicate all’industria e all’artigianato nel Comune di Lucca, hanno sempre avuto scarso sviluppo e le attuali zone di Mugnano e l’Acqua Calda sono molto deboli e da difendere: mal servite dalla viabilità (Assi Viari e Casello di Mugnano) e con scarse possibilità di ulteriori sviluppi.
L’economia lucchese ha sempre avuto alla base un forte sviluppo commerciale-artigianale, che negli ultimi venticinque anni si è consolidato con l’espandersi di un progressivo Turismo di massa.
Oggi si può affermare che il Turismo è in buona parte, il motore del lavoro e del benessere del territorio del Comune di Lucca.
In uno studio del 2002 sull’impatto del Turismo nell’economia della provincia di Lucca e dei suoi territori, promosso dalla Provincia di Lucca e dall’IRPET, si affermava: “…Da molti anni oramai il settore turistico risulta capace di raggiungere tassi di crescita che, al netto di oscillazioni congiunturali legate a fenomeni straordinari, appaiono costantemente superiori a quelli del comparto manifatturiero, giungendo talvolta a rappresentare, all’interno di determinate realtà locali, il vero volano dell’economia (in termini di quota di valore aggiunto attivato)…”.
Turismo, Commercio, Artigianato, Agricoltura specializzata, Vino e Olio, tutti settori top per Lucca, che richiedono una particolare attenzione, un intervento del Comune, per assistere, indirizzare, aiutarne una ordinata crescita, per creare ricchezza e occupazione.
In particolare, il Turismo deve essere indirizzato, attraverso iniziative sul territorio, verso un turismo culturale e residenziale, che hanno la maggiore resa economica per un territorio, senza turbare la sostenibilità ambientale.

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