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Barsanti (Difendere Lucca): “Per il centrodestra un’occasione di unità da sfruttare”

Il consigliere di opposizione: “È il centrosinistra ad essere diviso fra le sue diverse anime"

“Il centrosinistra è diviso al suo interno e correrà isolato dalle altre forze di sinistra. Il centrodestra invece è seduto tutto a un tavolo, seppur con anime diverse: ha la possibilità di lanciare una candidatura unitaria. E la deve sfruttare”. Commenta così Fabio Barsanti, consigliere capogruppo di Difendere Lucca, che sta partecipando al tavolo del centrodestra in vista delle elezioni 2022.

“In quest’ultimo periodo – continua Barsanti – si fa un gran parlare di quanto siano bravi a sinistra perché fanno le primarie, e di quanto sia litigioso e diviso il centrodestra che, al momento, non ha ancora individuato un candidato. Ma se il centrosinistra fa le primarie è proprio perché non è riuscito a mettersi d’accordo su un candidato, tralasciando come in competizione vi siano soltanto due assessori rappresentanti la medesima idea di continuità con l’amministrazione Tambellini e il medesimo elettorato”.

“Il tavolo del centrodestra è, al momento, in piedi – sottolinea Barsanti – e composto da tutte le forze politiche attive in città, nessuna esclusa. Certo è in colpevole ritardo, e permangono alcune divergenze su nomi e metodi, ma attualmente tutte le forze di una possibile coalizione vi sono rappresentate, senza altri soggetti al di fuori di esso. Si tratta di un’occasione di cambiamento che ha come requisito fondamentale una cosa soltanto: anteporre al proprio interesse personale o di bottega quello per la città”.

“Il centrosinistra – chiosa Barsanti – è invece già diviso: la loro ‘coalizione’ va appena oltre le forze politiche che rappresentano la (fallimentare) maggioranza a sostegno di Tambellini: Partito Democratico, Lucca Civica e Sinistra Con. La sinistra lucchese però va oltre: al di fuori di quella coalizione troviamo al momento Italia Viva e Azione di Calenda che hanno già dichiarato di non voler appoggiare il Pd. Troviamo fuori anche la sinistra più o meno radicale, composta da alcuni partiti e da una parte di quel mondo di comitati che correranno da soli. La verità è quindi quella di una sinistra lacerata, anche a causa dei dubbi nel rappresentare la continuità con due mandati che i lucchesi vorrebbero dimenticare”.

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