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Uniti per la Manifattura: “Partecipazione negata dall’amministrazione”

Ennesimo attacco del comitato: "Sull'asta non c'è stata chiarezza"

“Gruppi di cittadini, in questi anni , hanno a più riprese provato ad avere un dialogo, ma l’attitudine all’ascolto è sempre venuta meno”. Ne sono convinti da Uniti per la Manifattura che esordisce così nel nuovo attacco all’amministrazione comunale.

“Basti pensare – prosegue la nota – al caso di San Concordio, dove sono state tentate tutte le strade, compresa una raccolta di più di 1000 firme, a cui nessun segno da parte dell’amministrazione è seguito. Sordi, nella convinzione di poter decidere per il fatto di essere maggioranza. Una maggioranza eletta con meno del 25% dei consensi e con uno scarto di 300 voti. Ma l’esempio più eclatante è il comportamento rispetto alla recente richiesta di un percorso partecipativo sulla Manifattura, secondo ricorso ad una legge della Regione Toscana. I cittadini chiedevano una riflessione condivisa sulla destinazione di questo bene, consapevoli che una meditata definizione delle funzioni avrebbe potuto essere motore di riqualificazione di tutto il centro storico. Risposta dell’amministrazione? La messa all’asta di una parte del bene. Uno schiaffo in faccia a chi ha firmato e a chi crede che la partecipazione sia ancora un valore democratico e non solo un meccanismo da rispolverare in vista delle primarie di partito dove i contendenti sono i rappresentanti in continuità di quello a cui abbiamo assistito negli ultimi 10 anni. Per quanto riguarda la trasparanza, solo qualche domanda. A chi è stata venduta, per una manciata di euro, la parte più prestigiosa della Manifattura: quella Sud, fronte Mura? Con quali garanzie? Quelle di una società costituita in fretta e furia 10 giorni prima dell’ asta? Con quali finalità? Buio totale”.

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