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Lucca 2022, il terzo polo: “Letta? Non ha potere di veto sull’area moderata” foto

Italia Viva e Azione dopo le parole del segretario del Partito democratico: "Il centrosinistra è una cosa diversa dal Pd"

Non sono piaciute al terzo polo le parole del segretario nazionale del Partito democratico in visita a Lucca in vista delle primarie di domenica prossima (19 dicembre). Sul palco del cinema centrale Enrico Letta lo scorso sabato (11 dicembre) ha infatti affermato che non ci saranno altre candidature per il centrosinistra dopo le consultazioni di questo weekend.

Letta a Lucca: “Centrosinistra, non ci saranno altri candidati al di fuori di quello scelto alle primarie”

“Mai affermazione fu più fuori luogo, in linea con la piena grillizzazione del Partito democratico – commentano da Italia Viva Alberto Baccini e da Azione Marco Remaschi -. Letta può legittimamente dire che non ci saranno altri candidati del Partito democratico. Non ha poter di veto su candidature espresse dall’area moderata, dove pare esserci più di una autorevole candidatura espressione dell’area riformista e liberale. Il centrosinistra ‘coalizione tra partiti di centro e di sinistra’ è una cosa diversa dal Pd di Letta che ha scelto di essere sinistra-sinistra privilegiando l’accordo con il nuovo frontismo populista di D’Alema e Beppe Grillo. Il riformismo è l’esatto contrario della politica lettiana, sostiene il progresso della società con riforme in ambito politico, istituzionale, sociale, economico e civile, in una società liberale, dove si diano certezze ai diritti civili e si rispetti e tuteli l’iniziativa privata, in ogni sua espressione, economica e civica”.

Letta ha cercato di mistificare la realtà politica di Lucca, parlando a nome del centrosinistra che non c’è più: c’è solo un gruppo di potere consolidato, legato ai poteri forti, che cerca di perpetuare sé stesso – proseguono gli esponenti del terzo polo -. La nostra proposta riformista e liberale sta incontrando vivo interesse in molti partiti, movimenti, liste civiche e cittadini, a Lucca. Un progetto pregnante, una ventata di nuovo, che vuol innestare nella tradizione lucchese elementi di rinnovamento e di progresso per ridare a Lucca il ruolo che le spetta, in Toscana e nel mondo. Un progetto e una candidatura a sindaco, libera e autorevole, che punterà a valorizzare le capacità culturali e imprenditoriali, della società lucchese. Ad esaltare politiche attive per premiare il merito di chi si impegna nel progresso economico della città e tutelare il bisogno dei più sfortunati e dei più deboli”.

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