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Elezioni 2022, nasce Lista civile: “A Lucca servono ragionevolezza e buongoverno”

Il movimento si presenterà alle amministrative con un proprio candidato sindaco. Il coordinatore è Pier Luigi Stefani di Salviamo la manifattura

È nato ufficialmente oggi (14 gennaio) un nuovo movimento civico pronto a scaldare i motori per le elezioni amministrative del capoluogo. Si chiamerà Lista civile e avrà un proprio candidato alla carica di sindaco che sarà annunciato nei prossimi giorni. Ad anticiparlo, insieme ai principi che ispirano questa esperienza politica, il coordinatore Pier Luigi Stefani, già attivo nel comitato Salviamo la manifattura.

“Le prime battute della campagna elettorale – esordisce – lasciano presagire il ritorno ai consueti toni propagandistici e alle schermaglie ideologiche che ci affliggono da molti anni. Da un lato il Pd, dimentico di aver governato la città per dieci anni, ripropone con un’enfasi al limite del ridicolo le proprie vecchie ricette per il governo della città, dall’altro il centrodestra si avvita da mesi entro la necessità di affermazione delle sue componenti e dei suoi protagonisti”.

“Entrambi – osserva Stefani – appaiono trascurare le forti istanze di rinnovamento sostanziale, nei metodi di governo e nel merito delle scelte, che hanno attraversato il tessuto cittadino negli ultimi anni. Avremmo auspicato che fosse recepita dalle forze politiche in campo la necessità di una forte discontinuità, ma è ormai evidente come esse si vadano chiudendo entro le proprie reciproche autoreferenzialità, che non consentono di modificare quegli assetti di potere che da anni determinano il progressivo declino della città. In questo contesto, tutti coloro che, indipendentemente dalle appartenenze, hanno a cuore il futuro della nostra comunità sono eticamente coinvolti a mettere le proprie competenze al servizio del territorio e a elaborare, con concretezza e senso di responsabilità un progetto politico per Lucca, autonomo dalle logiche di partito”.

“In questi anni – prosegue – abbiamo colto nella cittadinanza l’esigenza di una decisa inversione di rotta, innanzitutto sul metodo politico, perché le metodiche personalistiche, superficiali, clientelari e spartitorie finora praticate hanno determinato il declino della città, laddove proprio l’approccio ai problemi, se ispirato a principi di buon governo, consente in ogni ambito di assumere decisioni competenti, ragionevoli, efficaci, condivise”.

“È nostra intenzione dunque – va avanti – proporre alla città, e a quanti hanno a cuore le sue sorti, un radicale cambiamento nel metodo politico che si fondi su criteri di ragionevolezza e buongoverno, per poter attuare concreti e sostenibili obiettivi di sviluppo e miglioramento della qualità della vita dei cittadini. I presupposti programmatici e le motivazioni comuni, che hanno indotto i componenti della coalizione civica a aderire a una proposta alternativa e innovativa, rispetto alle consuetudini politiche finora adottate, sono competenza, trasversalità, concretezza, trasparenza, partecipazione e responsabilità”.

Lista civile entra quindi nel dettaglio: “Competenza, perché i ruoli amministrativi apicali necessitano di esperienza e competenza specifiche nel settore di riferimento. No a nomine o designazioni fondate su criteri spartitori o clientelari. Trasversalità, perché il buon governo della città impone la collaborazione fra tutti i soggetti, che condividono gli indirizzi programmatici e sono in grado di contribuire alla ideazione, progettazione ed esecuzione delle iniziative, indipendentemente dalle opzioni ideologiche. Concretezza, da contrapporre alla narrazione, perché l’azione amministrativa impone la valutazione concreta delle esigenze e delle possibilità di soddisfarle: no all’elenco dei sogni, poi traditi, che affollano i programmi elettorali. Una seria e affidabile comunicazione impone di presentare soltanto i progetti che si possono concretamente realizzare. Trasparenza, perché i cittadini devono essere informati con tempestività e esaustività, per poter contribuire con
l’esercizio del diritto di critica all’operato della pubblica amministrazione. Partecipazione, perché i consiglieri comunali devono essere in grado di saper valutare autonomamente le istanze, i progetti, le osservazioni formulate dai singoli e dalle formazioni socioeconomiche che operano sul territorio. Il consiglio comunale deve essere la sede in cui trova spazio il dibattito cittadino e non l’organo chiamato ad avallare acriticamente le scelte della giunta. E, infine, responsabilità perché l’amministrazione comunale ha la responsabilità di rendere partecipe la cittadinanza delle scelte e deve rendere pubbliche le motivazioni e le ragioni a fondamento del proprio operato”.

“Lista civile – conclude il coordinatore – è un movimento costituito da alcuni rappresentanti della cittadinanza attiva con l’obiettivo di avviare un processo di rinnovamento della realtà locale, basato su criteri di informazione e condivisione delle scelte politiche. A breve sarà comunicato il nominativo del candidato sindaco“.

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