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Italia Viva Lucca: “Noi con il Pd? Solo se si azzera tutto, candidato compreso”

La risposta al senatore Marcucci: "Non rinunceremo ad un percorso di due anni per costruire l'unica vera alternativa per la rinascita della città"

La risposta di Italia Viva Lucca all’invito del senatore dem Andrea Marcucci che aveva invitato il partito a sostenere il Pd e il candidato sindaco del centrosinistra Francesco Raspini è decisa: l’idea di una coalizione allargata è ancora possibile solo se il Pd azzererà tutto: a cominciare dal nome del candidato.

“Il senatore Marcucci – spiegano Alberto Baccini, coordinatore di Italia Viva Lucca, e Francesco Colucci, di Riformisti per Iv – ci chiede, con quattro righe di maniera, di cancellare due anni di costruzione politica e programmatica del terzo polo riformista a Lucca, per sostenere un candidato del Pd politicamente inesistente. Il senatore dimentica che oltre un anno fa demmo al Pd ampia disponibilità a discutere di un campo largo fra sinistra e centro per le prossime elezioni a Lucca. Ponemmo solo la condizione di partire da un foglio bianco dove scrivere assieme programma, candidato sindaco e squadra di governo, puntando ad una ovvia discontinuità politica con la giunta Tambellini, ormai al termine di un mandato decennale, molto dimesso, in vero”.

“Da allora il Pd – prosegue la nota – è andato avanti per la sua strada, ignorandoci e disconoscendo anche a livello personale, il ruolo politico che noi di Italia Viva stavamo conquistando nella società lucchese e toscana, fino alle primarie farsa di poche settimane fa e anche di poche presenze. La nostra risposta è sempre uguale, il Pd azzeri tutto, il candidato Raspini si ritiri, si apra un tavolo di discussione fra tutte le forze politiche e i movimenti civici ad eccezione della destra populista e antieuropea, nel supremo interesse di Lucca e della sua collettività. Pensare altrimenti, pensare che bastino quattro righe e una foto, per riportarci contriti all’ovile ed interrompere la costruzione del terzo polo riformista è anche offensivo del lavoro che centinaia di nostri iscritti e simpatizzanti stanno facendo da mesi su Lucca e non solo. Su una cosa il senatore ha ragione: il centro-destra lucchese si è spappolato, stanno prevalendo le fazioni più estremiste e più antieuropee e le forze più moderate stanno guardando anche loro al Polo Riformista, sempre più l’unica alternativa credibile per la rinascita di Lucca, dal saporifico torpore tambelliniano”.

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