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Caro bollette, Zucconi: “Governo trovi rimedi prima che sia troppo tardi”

Il deputato di Fdi: "Siamo di fronte a una vera e propria emergenza nazionale"

“Se nel 2020 le famiglie italiane hanno speso in media 1.320 euro per per l’energia elettrica e il gas, l’esborso è salito a 1.523 euro nel 2021 per arrivare a quasi 1.950 euro nel 2022, ovvero 426 euro in più a famiglia rispetto al 2021. Un aumento così sproporzionato in soli due anni, che costerà alle famiglie italiane oltre 11 miliardi, è inaccettabile e non può che aggravare una situazione economica già compromessa dalla pandemia”.

A parlare il deputato di Fratelli d’Italia Riccardo Zucconi, capogruppo in X Commissione: “Per portare qualche esempio – prosegue – basti pensare che una famiglia per un’utenza di gas con consumo medio di 1.400 metri cubi pagava circa 980 euro all’anno nel gennaio 2021, oggi per la stessa utenza potrebbe ritrovarsi addirittura una bolletta di 1.983 euro, ossia un costo più che raddoppiato nel giro di un anno. Oppure per quanto riguarda il settore della grande industria basti pensare al caso di un’azienda di ceramica di Reggio Emilia, che per la fornitura di luce e gas è passata in pochi mesi dagli 850mila euro di marzo 2021 ai 2 milioni e 150mila euro di ottobre. Insomma, il caro bolletta sta diventando un vero e proprio salasso per famiglie e imprese, le prime perché non possono permettersi aumenti così sproporzionati nel bilancio familiare e le seconde perché a seguito delle chiusure forzate e il calo di fatturato dovuto a lockdown e zone colorate finiscono inevitabilmente per abbassare le saracinesche”.

“Se a questo si aggiunge un rincaro esorbitante del costo delle materie prime (i fornai registrano prezzi più alti addirittura del 12,5 per cento tanto da parlare di una vera e propria ‘bolla speculativa sul grano’), è arrivato il momento che qualcuno se ne assuma la responsabilità, ammettendo le proprie colpe. Siamo di fronte a una vera e propria emergenza nazionale che il governo Draghi non ha né voluto affrontare, né ha proposto strategie di medio e lungo periodo – conclude Zucconi – Si adottino quanto prima misure strutturali per intervenire sulla questione energetica ed evitare il tracollo definitivo di imprese e famiglie italiane”.

 

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