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Zucconi (Fdi): “Asse suburbano, criticità da rivedere”

Il deputato contesta la relazione sulla classificazione acustica

“A chi critica oggi la realizzazione dell’asse urbano, vorrei ricordare che la stessa viabilità con – più o meno – lo stesso corridoio infrastrutturale risale all’anno 2000. In tale data, il percorso a cui si riferisce oggi la nuova variante faceva parte del più articolato asse viario Nord Sud. La città di Lucca, al contrario di tutte le città della Toscana, è l’unica a non avere realizzato negli ultimi decenni alcun tipo di viabilità sul proprio territorio. L’ultima realizzazione fu la dismissione da parte di Anas di un pezzo di autostrada, chiamata oggi “Bretellina” che collega Viale Europa con San Donato”. A dirlo è il deputato Fdi Riccardo Zucconi.

“La città di Lucca risulta dunque ancora oggi accerchiata dai veicoli, sia leggeri che pesanti, che transitano intorno alle sue mura: si calcola in media che ogni secondo un veicolo transiti sulla circonvallazione per raggiungere la Garfagnana o la Piana e viceversa. Il traffico automobilistico è decisamente aumentato negli ultimi anni in maniera esponenziale e nonostante le politiche ambientaliste siano sempre utili e necessarie per proteggere l’ambiente che ci circonda, la città ha necessità urgente di nuove strade alternative. Basta ad esempio un tamponamento dei più lievi per bloccare per ore la circonvallazione stessa. Il problema è progettare la suddetta viabilità, ricorrendo a tutti gli accorgimenti che già furono oggetto di annotazione da parte del Ministero, che con delibera del 10 agosto 2016 pubblicato su Gazzetta ufficiale 69 il 23 marzo 2017 li evidenziò, descrivendo su ben 36 pagine zona per zona le varie criticità a cui prestare la massima attenzione, invitando peraltro la Provincia e gli stessi Comuni interessati a farli propri, con attenzione all’ambiente, alla parte idraulica ed al rumore. Oggi la variante del nuovo asse suburbano che l’Amministrazione Tambellini riprende dalla proposta fatta dal centrodestra negli anni 2000, ha pochissime ed ininfluenti variazioni che portano a collegare la Statale del Brennero al Viale Castracani. Siamo favorevoli all’idea in generale, sollevando però alcune criticità emerse dalla lettura della documentazione fra le quali l’esposizione della classificazione acustica dove si legge che i rilevamenti acustici provocati dal traffico, attraverso i relativi ricettori, sono stati effettuati in data il 15 febbraio 2021 giorno di lunedì e periodo di piena pandemia con il traffico chiaramente quasi azzerato. Già da queste evidenze i rilevatori evidenziano criticità dovute al rumore stesso e consigliano di utilizzare manti di asfalto fonoassorbenti. L’amministrazione comunale nel quadro economico allegato al progetto non tiene però conto di questo suggerimento, calcolando il prezzo solo ed esclusivamente su strato di finitura tradizionale: in questo modo i valori in decibel non sarebbero rispettati. Ricordiamo che l’opera viene a costare (dato previsionale) 7.315.000,00 euro, di cui 4.022.00 di realizzazione , 220.000,00 per i piani di sicurezza, 1.800.000,00 per espropri, 252.000,00 e 565.000,00 per spese progettuali ,il tutto al netto dell’IVA. Sono circa 800 metri lineari con una larghezza stradale di 7 metri, 3,50 per ogni carreggiata oltre una pista ciclopedonale larga 2.50 metri. Occorrerebbe valutare se la spesa prevista sia dunque giusta o meno e che l’opera sia effettuata calcolando e valutando tutto quanto riportato in Gazzetta Ufficiale”.

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